Partita miliardaria per l’acquisizione da parte di Kkr del colosso italiano. Resiste Vivendi il Governo fa sapere che valuterà attentamente la manifestazione d’interesse e valuterà attentamente, anche riguardo all’esercizio delle proprie prerogative
Dopo il colosso AT&T nel 2006, un altro investitore americano si fa avanti per Tim: è il fondo Kkr con un’Opa. Al termine di una lunga riunione durata circa quattro ore, un consiglio di amministrazione ad hoc della compagnia telefonica, dopo le indiscrezioni circolate, ha alzato il velo sui termini dell’offerta lanciata dall’investitore istituzionale con base a New York che gestisce 430 miliardi di dollari e con il pallino per gli investimenti nel digitale e nel tech.
Kohlberg Kravis Roberts&co intende mettere le mani sul 100% del capitale (azioni ordinarie e di risparmio) dell’ex Sip per delistarla e come condizione per la riuscita dell’operazione pone il raggiungimento della soglia di adesione minima del 51% del capitale di entrambe le categorie azionarie. Una scelta che mette al centro dei pensieri del Governo, la strategicità dell’azienda, oltre che le ripercussioni sul lavoro a breve e medio periodo per le migliaia di lavoratori aggi direttamente e indirettamente legati a Tim. L’offerta del colosso a stelle e strisce, già azionista di FiberCop – la società a cui Tim ha conferito l’ultimo miglio della rete – arriva in un momento di tensioni tra l’Ad Luigi Gubitosi e il primo azionista Vivendi, che vorrebbe un ricambio al vertice e che conferma, comunque “di essere un investitore a lungo termine di Tim e che collaborerà con le autorità e le istituzioni italiane per il successo del gruppo. Da registrare, poi, la posizione del Governo, che la affida ad una nota del Mef: “Il Governo prende atto dell’interesse per Tim manifestato da investitori istituzionali qualificati. L’interesse di questi investitori a fare investimenti in importanti aziende italiane è una notizia positiva per il Paese. Se questo dovesse concretizzarsi, sarà in primo luogo il mercato a valutare la solidità del progetto. “Tim è il maggiore operatore di telefonia del Paese. È anche la società che detiene la parte più rilevante dell’infrastruttura di telecomunicazione. Il Governo seguirà con attenzione gli sviluppi della manifestazione di interesse e valuterà attentamente, anche riguardo all’esercizio delle proprie prerogative, i progetti che interessino l’infrastruttura.
aggiornamento Opa Tim del 22 novembre 2021 ore 15.36
