La guerra di Putin

Ucraina, i missili a lunga gittata non risolveranno il conflitto, ma Mosca li teme

Nella logica del comando politico-militare dell’Ucraina, è giunto il momento per il passo successivo.  Zelenskyj intende legalizzare gli attacchi dei missili NATO contro obiettivi in ​​profondità nel territorio russo.

Finora non ha ricevuto alcuna risposta, a meno che gli attacchi non siano mirati, come già avviene, alle infrastrutture energetiche e ad altri obiettivi per ora limitati.

Se la  mancanza di ritorsioni russe eclatanti tiene in allerta. gli ucraini, questi possono permettersi di colpire, se non proprio in profondità oltre i confini della Federazione, oltre le cosiddette linee rosse che Putin traccia di volta in volta..

 

Il blitz di  di Kursk ha garantito a Zelensky  dividendi politici e il potenziale pericolo di attacchi di missili balistici sugli aeroporti militari russi con missili a lunga gittata. non è da escludere.

 

Questa è già una minaccia  alla capacità di difesa dell’esercito russo. Il potenziale dell’ATACMS ti consente di fare gravi danni, ad esempio a un aeroporto militare.

Cosa succederebbe se l’attacco dei missili balistici e da crociera fosse massiccio e simultaneo? Quanti potranno colpire anche edifici residenziali e strutture civili?  .

L’’ATACMS ha già preso di mira la Crimea da molto tempo. Ma, sebbene grande, questa rappresenta un territorio abbastanza localizzato. Tale da  respingere l’attacco  con la difesa aerea cercando di ridurre al minimo l’efficacia distruttiva degli attacchi nemici.

 

Ma quando l’Occidente acconsentirà ai missili balistici di colpire oltre un confine che si estende per più di 2000 chilometri, nessun sistema di difesa aerea sarà sufficiente.

In linea con l’escalation, Zelenskyj ha annunciato il 27 agosto il successo del test di un missile balistico di progettazione ucraina . Dove, quando e siano avvenuti questi test non è noto, quindi con  un alto grado di probabilità potrebbe trattarsi  di un bluff, ma non si può escludere la reale apparizione della balistica ucraina.

Tuttavia gli li ingegneri occidentali sono perfettamente in grado di integrare le soluzioni NATO con quelle missile ucraino.

Fra l’altro va anche  deto che  l’avanzamento di questi progetti missilistici fu uno dei pretesti  dell’invasione russa. Infatti l’Ucraina non è mai stata vincolata dal Trattato sulle forze nucleari a raggio intermedio.

Ciò significa che poteva permettersi prodotti di sua progettazione per colpire  non solo il Cremlino, ma anche i centri industriali degli Urali.

Supponiamo che passi ancora molto tempo prima che le forze armate ucraine dispongano di un missile di produzione propria, e consideriamo gli arsenali attualmente disponibili per Kiev.

In questo arsenale il prodotto più  è il missile da crociera franco-britannico Storm Shadow che viene lanciato  dall’aria, il che significa che non viola il Trattato sulla messa al bando dei missili a raggio intermedio.

 

Con un’autonomia di volo di oltre  500 km pesa di 1,3 tonnellate raggiungendo il bersaglio quasi alla velocità del suono trasportando  una testata di 450 kg. Gli ucraini lanciano questo missile europeo da molto tempo e con successo.

 

Sino ad oggi  gli Storm Shadow e i loro gemelli francesi SCALP-EG non hanno portato un vantaggio decisivo alle forze armate ucraine su nessuna parte del fronte.

 

Ma in futuro con la testata BROACH (Bomb Royal Ordnance Augmented Charge) a carica penetrante, l’obiettivo principale saranno i posti di comando nelle profondità del territorio russo. Oltre a depositi petroliferi, centrali elettriche, edifici residenziali.

La incontrovertibile posizione ucraina è  “tu stessa, Russia,  hai lanciato un missile sui civili con il tuo spoofing”. Quanto alle conseguenze distruttive l’Occidente troverà  la facile giustificazione di “occhio per occhio dente per dente” come avvenuto con il blitz di Kursk.

 

Ma ribadiamo che per i russi è  impossibile bloccare tutti i 2000 km di frontiera, soprattutto se l’intelligence occidentale aiuta attivamente questi attacchi.Quindi lo Storm Shadow è una soluzione già pronta per le forze armate ucraine, ma non ne è ancora consentito l’utilizzo in profondità .

Se  gli Storms possono essere usati principalmente contro i centri di comando, gli ATACMS sono destinati agli aeroporti russi.  Essendo un missile balistico  è improbabile che la difesa russa  sia in grado di far decollare i suoi aerei; il tempo di volo è troppo breve;

Inoltre Kiev ne  ha a disposizione le modifiche a più lungo raggio, in grado di coprire più di 300 km., riempendo la carica  con centinaia di palline di tungsteno che non lasciano alcuna possibilità alla manodopera e alle attrezzature, negli aeroporti, di contrastare l’attacco.

 

Inoltre la Federazione non dispone di  molti hangar nella fascia di confine e quelli disponibili proteggono dall’ATACMS. Il sistema di difesa aerea Buk-M3 ha un discreto successo nella lotta contro i missili balistici americani, ma dipende da quanti ne verranno lanciati  per coprire l’intero fronte.

Oltre a Storm Shadow e ATACMS, Zelenskyj vuole fortemente il Taurus tedesco che ha una gittata ancora più lunga e una carica ancor più pesante e distruttiva..

Gli esperti militari ritengono quindi che sia difficile parlare di una vera opposizione da parte della difesa aerea russa, anche perché non si è mai scontrata in un combattimento reale, e comunque i primi attacchi saranno da parte ucraina.

L’effetto novità incide. Questo è il motivo per cui le forze armate ucraine sono così ansiose di ottenere il Taurus.

Kiev ripone grandi speranze anche nel JASSM (Joint Air-to-Surface Standoff Missile) degli Stati Uniti. I missili sono destinati agli F-16, che sono già diventati familiari in Ucraina, anche se uno di questi si è già disintegrato.

 

Ma  l’inconveniente è che né Storm Shadow né SCALP-EG possono operare da un aereo americano.

I missili sono infatti  adatti per i Tornado, Rafale, Mirage e Gripen europei, ma non è il caso dell’Ucraina. Un F-16 può portare in aria due JASSM, che possono colpire 370 km con testate penetranti del peso di 450 kg.

E’ evidente che tutte le misure difensive che verranno decise dovranno fare i conti con questi missili, ma l’iniziativa è nelle mani di Kiev ed è difficile dettare le proprie regole del gioco e Mosca non può dettare le regole del gioco.

Anzi, legalizzati gli attacchi in profondità tutto sarà possibile compresa la reazione russa che colpirà a fondo e molto più di quanto accade ora, in territorio ucraino ed è a questo punto che lo scontro, senza le attuali ipocrisie, sarà direttamente fra l’Occidente e Mosca.

Senza che vengano sacrificati (per ora) soldati europei .

 

Il risultato molto probabile è il prolungamento del conflitto per il quale la parola fine non sarà scritta nel comunicato della vittoria di Zelensky.

 

GiElle

Related posts

Putin visita a sorpresa le truppe a Kherson

Redazione Ore 12

La Nato apre alla trattativa: un nuovo scenario per risolvere la crisi in Ucraina

Redazione Ore 12

Un Nemico tutto nuovo?

Redazione Ore 12