“Una pace sostenibile potrà essere raggiunta solo attraverso negoziati con la partecipazione dell’Ucraina, della Russia, degli Stati Uniti e dell’Europa”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, parlando al Bundestag in vista del prossimo Consiglio europeo. “Il nostro obiettivo per l’Ucraina resta una pace giusta e duratura, che tenga conto anche dei nostri interessi di sicurezza”, ha aggiunto. Merz ha ribadito il sostegno tedesco a Kiev: “Lo abbiamo fatto ieri, lo facciamo oggi e lo faremo domani, per tutto il tempo necessario”.
Continuiamo a impegnarci per soluzione diplomatica conflitto
“Siamo pronti a contribuire alla sicurezza dello Stretto di Hormuz, non appena ve ne saranno le condizioni. Fino ad allora, ci impegniamo per una soluzione diplomatica del conflitto. Il nostro obiettivo deve essere che l’Iran ponga fine al proprio programma nucleare in modo verificabile e duraturo. La sicurezza di Israele e dell’intera regione deve essere garantita, altrimenti non ci sarà pace nella regione”, ha detto ancora Merz.
Nuovi debiti europei non sono la soluzione
“Nuovi debiti europei non sono la soluzione. Un indebitamento eccessivo minaccia la sovranità e limita la capacità di azione. Alcuni Paesi spendono già oggi, a causa dell’enorme indebitamento, più denaro per interessi che per la difesa. Non dobbiamo portare il bilancio europeo in una situazione simile. Dobbiamo restare indipendenti, capaci di agire e, in una parola, sovrani anche nelle crisi future”, ha detto ancora Merz. Per il cancelliere “alle sfide del XXI secolo non si risponde con un bilancio del XX secolo. Una modernizzazione di fondo del bilancio europeo è dunque indispensabile. Come altri — per esempio Mario Draghi — sono molto favorevole a utilizzare le nostre risorse comuni per investimenti comuni: per la sovranità, per la competitività, per la difesa. Queste sono le priorità che dobbiamo fissare adesso. E per questo abbiamo davvero bisogno di cambiamenti significativi rispetto alle proposte oggi sul tavolo”. Secondo Merz “in tutti i Paesi europei si stanno compiendo grandi sforzi per consolidare i bilanci pubblici. I cittadini del nostro Paese e del nostro continente si aspettano giustamente che anche Bruxelles mantenga misura nelle spese e nel personale”.
Red
