La guerra di Putin

Ucraina, rallentano le prospettive di pace

di Giuliano Longo

Mentre Trump elargisce a piene mani ottimismo sulle prospettive di pace in Ucraina resta ancora incerto il luogo e i tempi dell’incontro Putin- Zelensky e ancor più il trilaterale successivo con lo stesso inquilino della Casa Bianca.

 

Vertice sul quale  il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha gettato acqua sul fuoco non respingendo la prospettiva di incontri bilaterali o trilaterali , ma affermando che  “ma qualsiasi contatto che coinvolga i capi di Stato deve essere preparato con cura“.

 

Mentre il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov aveva evitatto di rispondere immediatamente a una richiesta di commento sulle dichiarazioni della Casa Bianca sui preparativi per un possibile incontro.

 

Se l’orso russo si muove con cautela, invece i falchi europei esultano per le  garanzie militari di sicurezza da offrire all’Ucraina – sia ben chiaro dopo  l’esito positivo degli incontri di pace – cui gli Stati Uniti dovrebbero dare il loro contributo, mentre   la Nato riunisce i propri staff a questo scopo come se ormai la soluzione di pace fosse certa.

 

Certo è invece che nonostante il presidente Macron e quello tedesco Mertz abbiano insistito su un preventivo cessate il fuoco, già il britannico Starmer si è sfilato dalla proposta e Trump ha affermato chiaramente che non è necessario, anche se nel frattempo i russi continuano a conquistare nuovo territorio ucraino chilometro per chilometro.

 

Trump  martedì su Fox News ha dichiarato che gli Stati Uniti avrebbero contribuito a difendere l’Ucraina dopo la fine della  guerr, ma che non avrebbe inviato truppe di terra. Mentre i paesi europei, tra cui Francia e Germania, vogliono avere  gli “stivali sul terreno . Quando si tratta di sicurezza, sono disposti a inviare personale a terra” aggiungendo “siamo disposti ad aiutarli probabilmente… per via aerea, perché non c’è nessuno che abbia il tipo di materiale che abbiamo noi”.

 

Ma la portavoce del presidente Karoline Leavitt ha ribadito  poche ore dopo, che è stato  “definitivamente” escluso l’invio di soldati statunitensi in Ucraina.

 

Inoltre  Ha descritto il supporto aereo statunitense come “un’opzione e una possibilità. Il presidente comprende  – ha aggiunto- che le garanzie di sicurezza sono di fondamentale importanza per assicurare una pace duratura e ha incaricato il suo team per la sicurezza nazionale di coordinarsi con i nostri amici in Europa”.

 

Sebbene resti da vedere come  gli Stati Uniti contribuiranno al mantenimento della pace, Trump è stato più chiaro sulla sua opposizione all’adesione dell’Ucraina alla NATO.

 

“Chi vorrebbe una cosa del genere?”, ha detto “Se fossi la Russia, chi vorrebbe che il tuo nemico, il tuo avversario, si trovasse sulla tua linea?” Probabilmente riferendosi  al confine con la Russia e aggiungendo che l’Ucraina già in passato aveva svolto la funzione di “cuscinetto” tra la Russia e i paesi europei.

 

Secondo la pubblicazione euroamericana POLITICO  l’incontro trilaterale Putin Trump Zelensky sarebbe già in preparazione in Ungheria (leggi ORE 12 di ieri).

Politico scrive che i servizi segreti statunitensi stanno valutando diverse opzioni e che il luogo dell’incontro potrebbe essere cambiato, ma Budapest sembra ancora essere la “scelta prioritaria”.

Allo stesso tempo, gli autori della pubblicazione ritengono che la capitale dell’Ungheria non sia un luogo molto (storicamente) opportuno per Kiev ricordando il Memorandum di Budapest del 1994.

 

La firma  precedente del “Trilateral Statement” fra USA RUSSIA e Ucraina, nel corso della visita a Mosca del Presidente Clinton,  segnava  la conclusione di un faticoso negoziato trilaterale e apriva la strada al Memorandum di Budapest, che avrebbe sancito formalmente l’impegno alla denuclearizzazione dell’Ucraina e, almeno in teoria, la cristallizzazione delle assicurazioni di sicurezza nei confronti di quest’ultima.

 

Con tale memorandum l’Ucraina ottenne assicurazioni da parte della Russia e degli altri firmatari  – si era aggiunto il Regno Unito –  circa la propria sicurezza, indipendenza e integrità territoriale, mentre la Mosca avrebbe fornito a Kiev assistenza economica e finanziaria.

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