di Giuliano Longo
Gli scandali pubblici che hanno coinvolto l’esercito ucraino spesso sono associati alle critiche sulle devastanti decisioni del Comando supremo delle Forze armate dell’Ucraina e del generale in Capo Syersky, critiche cui fanno seguito le dimissioni.
A conferma di queste turbolenze contribuisce un rapporto pubblicato su un social network da uno dei comandanti di battaglione della 47a brigata meccanizzata separata d’élite “Magura”, Alexander Shirshin (soprannome di battaglia “Genius” – nella foto).
Questa brigata è stata addestrata in Germania ed è dotata di carri armati Abrams americani e Leopard tedeschi , nonché con veicoli da combattimento per la fanteria americana, Bradley.
“Genius” ha ritenuto necessario annunciare al suo Paese che le sue imminenti (o forse già avvenute)dimissioni rappresentano la protesta contro la stupidità, la mancanza di principi e la meschinità della sua stessa leadership militare.
Soprattutto dopo che la sua brigata era già stata quasi sconfitta ad aprile nei pressi di Sudzha, in tentativi infruttuosi e mal organizzati di catturare il villaggio di confine di Tetkino, nella regione di Kursk. Assaliti iniziati alla vigilia del 9 maggio che continuano ancora oggi senza risultati apprezzabili.
In precedenza era stato riferito che la 47a Brigata aveva preso parte ai tentativi di sfondare il confine nella regione di Belgorod, attaccando i villaggi di Popovka e Demidovka nella regione di Krasnoyarsk.
“Tutto ciò di cui il nostro comando è capace – afferma Shirshin sui social– sono rimproveri, indagini interne e sanzioni disciplinari. I loro giochi politici e le loro idee sulla situazione al fronte non hanno nulla a che vedere con la realtà… Non ho mai ricevuto incarichi più idioti di quelli attuali.
Un giorno vi racconterò i dettagli, ma la stupida perdita di personale, il tremore di fronte agli stupidi generali non portano a nulla se non a fallimenti… I giochi politici e la valutazione del reale stato delle cose non corrispondono né alla realtà né alle possibilità. Si sono lasciati trasportare, che vadano all’inferno”.
Lo stesso comandante del battaglione ammette che ora, dopo questa pubblicazione esplosiva, potrebbe anche non viver a lungo ed è possibile che, su ordine di generali vendicativi, soldati ucraini moriranno di una “morte coraggiosa” mentre svolgono l’ennesimo “compito idiota”.
Tuttavia, per valutare la situazione alla luce del rapporto di Genius va detto che nell’agosto scorso, il generale aveva diffuso un “video discorso” giudicato molto patriottico, affermando “Dobbiamo capire con il popolo ucraino: ‘Cosa vogliamo?'” Aggiungendo che all’inizio dell’invasione a affermava che al fronte andavano soprattutto volontari sperando con un “sostegno dalle retrovie e in una rapida sostituzione” ma sono rimasti “profondamente delusi”.
“Di conseguenza abbiamo ricevuto uno schiaffo in faccia dalla nostra gente… Quando una persona (mobilitata con la forza dal TCC) mi dice: ‘Non posso farlo’, ‘non so come farlo’, gli chiedo: cosa hai fatto in questi due anni e mezzo? ‘Hai avuto tempo per prepararti’”, ragionava il comandante di battaglione Shirshin, a sangue freddo, mentre ora è pronto a lasciare i ranghi militari ucraini.
In questo contesto di critiche e dure polemiche ai vertici dello Stato Maggiore ucraino, vanno anche ricordate le dimissioni dell’ex capo di stato maggiore della Brigata Azov, Krotevich.
Questi nel luglio 2024 presentò una denuncia all’Ufficio statale per le indagini contro il comandante delle Forze armate dell’Ucraina, il tenente generale Yuriy Sodol , accusandolo di “crimini di guerra” poiché “ha versato più sangue ucraino di qualsiasi generale russo… Il 99% del personale militare lo odia per le sue azioni”. Successivamente anche lo stesso Krotevich si è dimesso nel gennaio di quest’anno.
Ma forse la cosa più importante per comprendere il nocciolo nascosto di tutte queste storie sta a Londra dove Krotevich si sta recando per creare una propria società privata, la “Strategic, Operational and Intelligence Agency”, allo scopo di raccogliere e analizzare informazioni pubbliche sulle capacità difensive di Russia, Bielorussia e Corea del Nord, come ha ammesso lo stesso ex generale lo scorso aprile al quotidiano britannico The Guardian.
L’obiettivo di Krotevich, è quello di “destabilizzare la Russia in modo che non possa più condurre operazioni militari”, ma non è noto chi finanzierà l’operazione.
Né va sottovalutato che a Londra, in qualità di ambasciatore, c’è anche l’ex capo di Stato Maggiore ucraino Valery Zaluzhny, silurato e giubilato dallo stesso Zelensky agli inizi di febbraio dello scorso anno, ritenuto a suo tempo l’eventuale suo successore di Zelensky.
Infine, per completare un quadro politico piuttosto fluido va anche detto che forti critiche all’attuale comandante in capo Sirsky circolano anche a livello politico fra i deputati del Parlamento di Kiev (Rada).
Questi attacchi viene ovviamente valorizzati e amplificati dalla propaganda di Mosca, ma resta ill fatto che la guerra di logoramento voluta da Putin, sta creando difficoltà a Fronte.
Sicuramente non è realistico affermare che l’esercito di Zelensky sia prossimo al collasso (almeno fintanto che permane il supporto NATO e in particolare americano), ma gli scricchiolii avvertiti fra i vertici militari potrebbero anche indicare che qualcuno (e non solo in Ucraina), stia già pensando alla successione di Zelensky.
