Economia e Lavoro

Ue: nuove regole per gli appalti, preferenza europea e soglia qualità

Nuove regole per semplificare gli appalti pubblici nell’Unione europea. E’ l’obiettivo della proposta della Commissione europea presentata a Bruxelles che prevede in particolare di sostituire le tre direttive oggi in vigore con un unico regolamento direttamente applicabile in tutti gli Stati membri e di ridurre da cinque a tre le procedure di gara. Altro criterio centrale è quello della ‘preferenza europea’.

Lo scopo in questo caso è di limitare l’accesso agli appalti a determinati operatori o prodotti di Paesi terzi nei casi in cui questi mercati non garantiscano un accesso equo alle imprese europee o quando siano in gioco interessi legati alla sicurezza economica e alla dipendenza da forniture esterne. La proposta introduce inoltre il principio del miglior rapporto qualità-prezzo come criterio standard per l’aggiudicazione. I criteri qualitativi dovranno rappresentare almeno il 30% del punteggio e, per gli appalti ad alta intensità di lavoro, almeno il 50%, salvo ‘spiegazioni’. Sarà quindi da considerare non solo il prezzo, ma anche la qualità, inclusi gli aspetti ambientali, sociali, di innovazione, di sicurezza e resilienza, e la ‘preferenza europea’. Particolare attenzione viene dedicata alla sicurezza.

Le nuove regole dovranno consentire di valutare rischi legati alla sicurezza pubblica, alla protezione di informazioni sensibili, alla cybersicurezza, all’influenza indebita di Paesi terzi e alla protezione delle infrastrutture critiche. La Commissione vuole anche rafforzare la diversificazione delle catene di approvvigionamento per ridurre dipendenze e vulnerabilità. Gli appalti pubblici rappresentano circa il 15% del Pil dell’Unione europea e costituiscono quindi uno strumento importante non solo per l’acquisto di beni e servizi, ma anche per sostenere gli obiettivi strategici dell’Ue. La Commissione sottolinea che la revisione delle norme arriva dopo un ampio processo di consultazione con autorità pubbliche, imprese e altri soggetti interessati. Bruxelles richiama inoltre le criticità evidenziate dalla Corte dei conti europea, tra cui la diminuzione della concorrenza nelle gare, il numero limitato di piccole e medie imprese che partecipano agli appalti, il ridotto livello di partecipazione transfrontaliera e l’aumento delle procedure con una sola offerta.

La riforma si inserisce infine nelle indicazioni contenute negli orientamenti politici della presidente della Commissione Ursula von der Leyen e nelle raccomandazioni dei rapporti Draghi e Letta, che hanno sottolineato la necessità di rafforzare il mercato unico, la competitività e la capacità industriale europea. La proposta dovrà ora essere esaminata dal Parlamento europeo e dal Consiglio, che dovranno negoziare il testo definitivo.

Related posts

Continua l’impennata dei prezzi dei carburanti: benzina a 1,952 e diesel a 1,864

Redazione Ore 12

Bollette: il caro pasta costa 800 mln in più agli italiani

Redazione Ore 12

Riacquisto con diritto di usufrutto, non conta per i benefici prima casa

Redazione Ore 12