Economia e Lavoro

Unicredit, miglior semestre della storia: utile 6,3 mld (+3%)

di Marino Marini

 Unicredit chiude il secondo trimestre con un utile netto pari a 2,9 miliardi, 6,37 miliardi l’utile complessivo nel semestre, in rialzo del 3% rispetto allo scorso anno. Lo comunica il gruppo, sottolineando che si tratta di “un cambio di passo segnato dai migliori risultati al secondo trimestre e al primo semestre della nostra storia”. I ricavi del secondo trimestre sono pari a 6,5 miliardi, in crescita del 7%, con ricavi core in rialzo del 6% a/a, “a dimostrazione del forte slancio commerciale e dei risultati della nostra strategia e dei nostri investimenti”. I ricavi del secondo trimestre sono pari a 6,5 miliardi, in crescita del 7% sull’anno o del 11% a/a al netto della posta straordinaria nella linea dei proventi da negoziazione, con ricavi core in rialzo del 6% sull’anno, “a dimostrazione – afferma Unicredit – del forte slancio commerciale e dei risultati della nostra strategia e dei nostri investimenti”. I ricavi del primo semestre sono in rialzo del 5%, o del 8% al netto della posta straordinaria nella linea dei proventi da negoziazione.

 

Acconto dividendo in contanti circa 2,8 mld

L’acconto dividendo in contanti a valere sugli utili del 2026 è fissato a circa 2,8 miliardi, previsto pari a circa il 50% del dividendo in contanti totale a valere sugli utili dell’anno. Lo ha comunicato Unicredit, con la semestrale. L’acconto dividendo in contanti, previsto pari a circa il 50% del dividendo in contanti totale a valere sul FY26, sarà definito dalla riunione del Consiglio di Amministrazione di UniCredit con l’approvazione dei risultati del terzo trimestre 26, attualmente in programma per il 21 ottobre 2026, a valle del soddisfacimento dei requisiti necessari; le date attese per il dividendo sono: data di stacco della cedola il 23 novembre 2026, data di registrazione il 24 novembre 2026, e data di pagamento il 25 novembre 2026.

 

Commerzbank da redditizio investimento a transazione strategica

“Commerzbank sta evolvendo da un redditizio investimento finanziario in una transazione strategica di significativa creazione di valore industriale attraverso l’implementazione della nostra comprovata strategia. Ci aspettiamo di impiegare il capitale ad un RoAC complessivo del 15%, dando ulteriore slancio alla nostra traiettoria di crescita, distribuzioni e metriche per azione”.

Orcel, semestre eccezionale, miglioriamo la guidance

“UniCredit ha raggiunto ancora una volta una serie eccezionale di risultati, che ci ha condotti alla nostra miglior performance operativa di sempre e ad un primo semestre record”. Così Andrea Orcel, amministratore delegato di UniCredit, commentando i conti del semestre: “Unlimited sta portando ad un cambio di passo: stiamo accelerando la crescita redditizia dei ricavi, con chiari riscontri di incrementi di quote di mercato di qualità e di un forte slancio commerciale, mentre continuiamo a reimpostare la frontiera dell’efficienza. L’utile netto ha raggiunto €6,1 miliardi nel primo semestre, in rialzo del 24% rispetto all’anno precedente se aggiustato, e ad un RoTE eccellente pari al 24%”. “Questi risultati, insieme alle nostre robuste linee di difesa – sottolinea Orcel – ci hanno consentito di migliorare la nostra guidance per l’utile netto del FY26 a ben superiore a 11 miliardi, o a circa 11,5 miliardi esclusi i costi di integrazione”. “Questa performance riflette l’esecuzione disciplinata della nostra strategia in tutti i mercati in cui operiamo. Stiamo facendo crescere il business rendendolo al contempo più snello, più rapido e più efficiente, investendo nelle nostre persone, nella tecnologia e nella IA per rafforzare il nostro vantaggio competitivo e offrire una migliore esperienza ai nostri clienti. Sono particolarmente orgoglioso, in tutti i paesi in cui operiamo, delle nostre persone, che danno prova della nostra strategia vincente e della nostra cultura comune. Il progresso raggiunto attraverso la nostra trasformazione, insieme alla nostra diversificazione e alle nostre linee di difesa, ci mette nella condizione di sfruttare opportunità di crescita organica attraenti mentre manteniamo la disciplina nel perseguire opzioni inorganiche che incrementano il valore, rimanendo al contempo ben equipaggiati per performare in un ampio spettro di contesti”, conclude.

Su Commerzbank chiudiamo per fine anno

“Siamo in una situazione dove aspettiamo le autorizzazioni della Banca Centrale Europea, dell’Unione Europea e di vari altri, e questo ci porterà probabilmente a fine anno. Crediamo che forse per fine anno si potrà chiudere. Questo periodo è un periodo eccellente per avere un dialogo col governo tedesco, per avere un dialogo con i rappresentanti dei lavoratori di Commerzbank, per arrivare a quegli accordi che avremmo voluto avere prima ma che ora è il miglior momento per conseguire”.

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