di Ortensio Palmense
“C’è il meccanismo delle accise mobili, quando entrerà in funzione lo valuteremo. Ma al momento non le ho”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo a chi gli chiedeva se, visto l’aumento dei prezzi dei carburanti sui livelli di marzo, quando è stato deciso il primo taglio delle accise, ci sarà un nuovo intervento in questo senso. Il meccanismo delle accise mobili consente di restituire sotto forma di taglio delle accise la maggior Iva incassata dallo Stato quando i prezzi dei carburanti salgono. Ma sul caro carburanti c’è da registrare l’intervento, l’ennesimo, del Codacons.
Codacons: “Si aggrava stangata su italiani ma governo resta a guardare”
“Il prezzo medio del gasolio sfonda la soglia psicologica dei 2,2 euro al litro in autostrada, attestandosi oggi a 2,213 euro/litro, mentre sulla rete ordinaria il diesel vola a 2,141 euro al litro. Una escalation senza sosta che aggrava di giorno in giorno la stangata estiva sugli italiani, col pieno di gasolio che costa 13 euro in più rispetto a inizio luglio”. Lo afferma il Codacons, che sulla base dei dati Mimit diffonde i numeri ufficiali sulle ripercussioni del caro-carburanti sulle tasche delle famiglie. “Rispetto al 3 luglio scorso, quando è scaduto il taglio delle accise, il gasolio è rincarato di 25,9 centesimi, portando un pieno di diesel a costare la bellezza di 13 euro in più, mentre la benzina nello stesso periodo è aumentata di 15,4 centesimi, +7,7 euro a pieno. In autostrada il gasolio è salito di 24,5 centesimi, +12,2 euro a pieno”, sottolinea l’associazione. “Di fronte a tale situazione il governo non solo continua a tergiversare, ma guadagna in modo immorale cifre astronomiche grazie a Iva e accise che pesano per oltre il 50% sui listini dei carburanti in Italia – prosegue il Codacons – L’unica misura possibile è uno sconto sulle accise che il governo deve adottare subito con apposito decreto, sconto da applicare almeno fino a fine agosto per salvare le vacanze degli italiani”. Poi l’Unione Nazionale Consumatori.
Unc, gasolio sfonda 2,2 euro in autostrada, record storico
“Oggi il gasolio ha superato i 2,2 euro, 2,213, un prezzo che non solo non si è mai registrato da quando c’è stato l’attacco in Iran il 28 febbraio, ma che non si è mai avuto dall’inizio delle serie storiche dei prezzi medi giornalieri comunicate dal Mimit, iniziate il 1° agosto 2023”. Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“A questo punto chiediamo al Governo che, come Ponzio Pilato, se ne sta lavando le mani, non ripristinando lo sconto sulle accise: se non ora quando?”, si domanda Dona.
“Un taglio che dovrebbe essere di almeno 30 cent, 36,6 cent con l’Iva al 22%, così che il gasolio possa tornare a valori analoghi ai livelli pre-crisi, attestandosi a 1,847 euro, appena qualche cent in più del prezzo del 27 febbraio 2026. In subordine, visto che il Governo il 19 marzo ha tagliato di 20 cent le accise, quando il prezzo del 18 marzo era 2,169 euro, 4,4 cent in meno al litro rispetto a oggi, arrivi almeno allo sconto fatto da Draghi: 25 cent, 30,5 con Iva al 22”, conclude Dona.
