“La posizione espressa dalla Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma sulla variante alle Norme tecniche di attuazione (Nta) del Piano regolatore generale (Prg) non può essere ignorata. Le valutazioni inviate al Campidoglio, che parlano di norme astratte, rischi di alterazioni irreversibili della struttura della città storica e di una perdita concreta di tutela del patrimonio culturale, rappresentano un serio allarme istituzionale che conferma le criticità già sollevate dalla Lega fin dalle prime fasi del procedimento”. Lo dichiarano in una nota congiunta i consiglieri capitolini della Lega Fabrizio Santori e Maurizio Politi. “Abbiamo sempre sostenuto che le modifiche alle Norme tecniche di attuazione (Nta) del Piano regolatore generale necessitassero di un approfondimento serio e condiviso, per evitare interventi disorganici e dannosi. Non siamo contrari all’aggiornamento del quadro normativo, né a interventi di semplificazione urbanistica”, proseguono i leghisti, “ma la tutela della città storica di Roma, riconosciuta come patrimonio dell’Umanità, deve venire prima di ogni accelerazione procedurale o compromesso politico. Chiediamo quindi l’immediata apertura di un tavolo tecnico tra Roma Capitale, Regione e Soprintendenza per ridefinire gli ambiti di intervento, i limiti e le garanzie necessarie per tutelare il centro storico, l’Agro romano e l’equilibrio urbanistico generale della Capitale, e evitare modifiche che potrebbero di configurarsi come una deregolamentazione pericolosa, con interventi puntuali disgiunti da una visione d’insieme e da un progetto strategico. Roma merita uno sviluppo sostenibile, trasparente e rispettoso della sua storia millenaria. La Soprintendenza ha parlato chiaro, ora la politica faccia la sua parte”, concludono Santori e Politi.
