Donald Trump interviene nuovamente sul tema dell’intelligenza artificiale, affermando che “è in atto una cospirazione malata contro l’IA e i data center, e l’unica a rallegrarsene è la Cina”. In un post su Truth, Trump afferma che “l’unico controllo o ‘argine’ di cui l’IA ha bisogno è un presidente forte e intelligente (con un QI elevato!), e gli Usa ce l’hanno, eccome!”. Trump afferma inoltre che “chi vince la sfida dell’IA, vince tutto! Siamo in vantaggio sulla Cina e su tutti gli altri, e continueremo a esserlo” e conclude con un monito: “Teorici del complotto, cospiratori, traditori e responsabili di fughe di notizie: state in guardia!”.
I rischi dell’IA sono una bufala
Poi Trump ribadisce il concetto e rilancia per negare la necessità di maggiori regolamentazioni per l’Intelligenza Artificiale, come anche chiesto da diversi leader del settore. “L’idea che l’IA prenda il sopravvento sul mondo, distrugga l’umanità e causi ogni sorta di sciagura è una bufala”, scrive il presidente Usa su Truth. “Il Presidente cinese Xi ha appena annunciato che la Cina non farà assolutamente nulla per ostacolare l’IA o il suo futuro. Google ha recentemente dichiarato di voler costruire un enorme impianto in Finlandia, semplicemente perché ritiene troppo difficile ottenere i permessi negli Stati Uniti. La cosa non mi piace affatto e voglio che cambino idea. L’IA e i data center rappresenteranno il più grande motore di sviluppo economico della storia: più importante del petrolio, dell’oro, dei diamanti e persino di Internet”, sostiene tra le altre cose Trump.
Cina, appello a rallentare è allarmismo, compromette governance globale
Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha dichiarato che lo sviluppo dell’intelligenza artificiale riguarda il benessere dell’intera umanità e ha esortato tutte le parti a promuovere congiuntamente uno sviluppo dell’IA che sia aperto, inclusivo e vantaggioso per tutti, orientato al bene comune. Lo riporta il Global Times in merito all’appello lanciato dal ceo di Anthropic, Dario Amodei, da Elon Musk e da altri, volti a rallentare il ritmo di sviluppo dell’AI. Inoltre, ha avvertito che diffondere narrazioni allarmistiche, provocare scontri e impegnarsi in una competizione sleale non farebbe altro che compromettere la governance globale dell’IA, senza servire gli interessi di alcuna parte.
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