di Marzio Scipione
“Con la presidente del Consiglio ho tante idee in comune, il problema poi è stato come metterle a terra, la deriva che c’è stata dal momento in cui questo governo ha preso ufficio e quello che è successo fino a oggi. Molte delle cose proposte non sono state realizzate. Molte posizioni che vengono prese in Europa da alcuni partiti di questa coalizione di centrodestra sono le stesse che prende il Pd. Credo che Meloni sia ancora una destra autentica, ma probabilmente dovrebbe dimostrarlo un po’ di più. È una destra che ha perso la trebisonda, Vannacci è il sestante che fa il punto nave e riporta sulla giusta rotta”. Lo ha detto il leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci, a Otto e mezzo su La7. “Per esempio, le tre riforme principali che questo governo si proponeva di mettere a terra – autonomia differenziata, premierato e riforma della giustizia – non sono state messe a terra”, ha aggiunto.
Non mi definisco di estrema destra ma di destra autentica
“Sono sicuramente un generale, cosa che ha caratterizzato 40 anni della mia vita con l’impegno delle armi e nella difesa della patria. Sono un politico, ma non mi definisco di estrema destra. Mi definisco di destra autentica, fiera di essere destra e non rinnega nulla della propria identità. Sicuramente sono un europarlamentare del gruppo di Europa delle nazioni sovrane, che si riconosce per avere una determinata linea politica caratterizzata dalla difesa della sovranità dei popoli e delle nazioni europee”, aggiunge Vannacci, “sono un marito devoto e fedele, che si è sposato tardi e in età avanzata ha scoperto la bellezza di avere una famiglia e dei figli e di dare tutto per loro. La mia scelta di fare politica nasce proprio da loro, non per altre motivazioni”.
Io coerente con i miei valori, Lega sovranista a giorni alterni
“Sono sempre stato coerente con i principi e i valori con i quali mi sono messo in gioco. Se la Lega fa la sovranista a giorni alterni, non fa per me. Se vota contro le armi in Ucraina in Europa e invece in Italia vota per il decreto armi, è un problema di coerenza della Lega. Se la Lega si presenta come promotrice della famiglia naturale e poi invita i rappresentanti della comunità Lgbtq alle riunioni di partito, non è un problema di Vannacci, rimasto coerentissimo coi propri principi, valori e ideali”.
Come mai ora non vado bene e quando ero in Lega sì?
“Come mai proprio adesso il centrodestra è così titubante nei miei confronti ed ogni giorno c’è qualcuno che dice che non vuole Vannacci mentre gli andavo bene quando ero vicesegretario della Lega? Non ho cambiato mai alcuna posizione, sono le stesse che ho oggi”.
Non ho usato Salvini ma lui me, ho 100mila iscritti
“Non ho usato Salvini, lui ha usato me per prendere 500mila voti. Oggi il mio partito ha fatto 100mila iscritti, in soli tre mesi sono tutti quelli che probabilmente mi hanno votato quando ero nella Lega, senza voler votare Lega. È la dimostrazione plastica di quello che ho portato alla Lega. I miei” colleghi di partito “sono i rifiuti degli altri, quello che avanza. A me sta bene, voglio la sporca dozzina. Mi accontento di questo, quelli bravi li lasciamo al Pd e al M5S, che almeno avranno la possibilità di salvare l’universo. Con la mia sporca dozzina voglio fare solo gli interessi degli italiani e delle italiane, e ce la faremo”, ha aggiunto l’ex generale.
I miei sono i rifiuti degli altri, voglio la sporca dozzina
“I miei” colleghi di partito “sono i rifiuti degli altri, quello che avanza. A me sta bene, voglio la sporca dozzina. Mi accontento di questo, quelli bravi li lasciamo al Pd e al M5S, che almeno avranno la possibilità di salvare l’universo. Con la mia sporca dozzina voglio fare solo gli interessi degli italiani e delle italiane, e ce la faremo”.
Marina Berlusconi spieghi a che titolo parla, FI partito eterodiretto
“Marina Berlusconi poi spiegherà a che titolo parla, non ha un ruolo politico. Come finanziatrice di FI? Nel caso, prendiamo atto che è un partito eterodiretto dalla finanza e dall’editoria”.
Con immigrazione illimitata coesione si sfalda e nessuno paga tasse
“Le tasse sono un esempio pratico di solidarietà sociale. Il problema è che se non ho più una società coesa per svariati motivi, fra cui anche un’immigrazione illimitata, alla fine questa coesione si sfalda e le tasse non le paga più nessuno, la solidarietà sociale non è più espletata. Da qui a dire che la patrimoniale sia necessaria però c’è un mare di mezzo. L’immigrazione illimitata assorbe risorse dello Stato. Gli immigrati pagano pochissime tasse e non contribuiscono allo stato sociale. Basta vedere il livello della contribuzione e il numero di immigrati che non hanno alcun lavoro e non possono averlo in quanto clandestini”, ha concluso Vannacci.
Deportati? Se è movimentazione contro loro volontà, certo
“In primo luogo vanno remigrati coloro che non hanno motivo e diritto di essere da noi. Sono la maggior parte. Come si fa la remigrazione? Intanto, creando tanti Cpr. Ci sono già accordi bilaterali per il rimpatrio, con quasi tutti i Paesi. Il problema è che poi in Europa c’è qualcuno che fa parte di questa alleanza di centrodestra che quando c’è da votare sull’applicazione di questi accordi vota contro. Grazie al decreto sui Paesi sicuri passato in Europa, qualora manchi un accordo bilaterale col Paese dal quale provengono, possiamo portare queste persone in Paesi terzi sicuri. L’importante è che non stiano da noi. Se vanno deportati? Se con ‘deportazione’ intendiamo movimentazione coatta al di là della loro volontà, certo. Dobbiamo portarli in Paesi sicuri che li accetteranno e poi li instraderanno verso il loro Paese”.
