Esteri

Denuncia Fao-Wfp: “In Congo critica la situazione alimentare. Uno su tre soffre di fame acuta”

Nella Repubblica Democratica del Congo (Rdc) rimane molto critica la situazione alimentare , con un livello mai raggiunto prima di una persona su tre che soffre di fame acuta. Lo scrive sul portale ufficiale dell’ONU l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura (Fao) e il World Food Programme (Wfp) delle Nazioni Unite.

Oggi il paese dell’Africa centrale è nel mondo quello con il maggior numero di persone che hanno urgente bisogno di assistenza alimentare. Si stima che il numero di persone colpite da alti livelli di insicurezza alimentare acuta sia di 27.3 milioni di persone, una su tre, incluse circa sette milioni di persone a livelli di emergenza di fame acuta secondo l’ultima analisi della Classificazione Integrata delle Fasi (Integrated Phase Classification, Ipc). 

”Per la prima volta abbiamo potuto effettuare analisi sulla grande maggioranza della popolazione, questo ci ha aiutato ad avvicinarci al quadro reale dell’impressionante entità dell’insicurezza alimentare nella Rdc”, ha dichiarato Peter Musoko, rappresentante Wfp nel paese africano. ”Questo paese dovrebbe riuscire a sfamare la propria popolazione e ad esportare il surplus. Non si possono avere bambini che vanno a letto a stomaco vuoto e famiglie che saltano pasti per l’intera giornata”. 

La guerra civile  rimane la principale causa della fame, con vaste zone nelle province orientali, colpite dal conflitto, di Ituri, Nord e Sud Kivu e Tanganyika, così come la regione centrale del Kasai, scena del conflitto più recente e quella maggiormente colpita. 

Altri fattori i sono il crollo dell’economia della Rdc e l’impatto socio-economico del Covid-19. ”I conflitti ricorrenti nell’est della Repubblica Democratica del Congo e le conseguenti sofferenze rimangono una forte preoccupazione…..Bisogna concentrarsi con urgenza sul coltivare il cibo dove ce n’è più bisogno, e sul mantenimento in vita degli animali che forniscono il sostentamento delle persone. La principale stagione agricola è alle porte e non c’è tempo da perdere”, ha detto Aristide Ongone Obame, Rappresentante Fao nella Rdc. 

Lo staff del Wfp ha incontrato famiglie che sono ritornate nei loro villaggi per trovare la propria casa bruciata e i raccolti completamente saccheggiati. Alcune famiglie sono sopravvissute mangiando solo ”taro”, una radice selvatica, o foglie di cassava bollite.

Le popolazioni maggiormente colpite sono soprattutto gli sfollati, i rifugiati, chi ritorna ai propri villaggi, le famiglie ospitanti e quelle colpite da disastri naturali (alluvioni, frane, incendi) come anche famiglie con donne come capofamiglia. A questi gruppi si aggiungono anche le popolazioni più povere nei centri urbani e semi-urbani e chi vive in determinate aree con basso potere d’acquisto e basso accesso al cibo attraverso i mercati. 

La Fao e il Wfp chiedono interventi urgenti per potenziare il sostegno alla popolazione congolese nelle aree di crisi e lavorano  per aumentare l’accesso delle famiglie agli strumenti e alle sementi, fornendo bestiame di qualità che è molto importante per migliorare la nutrizione, sostenendo i processi alimentari e la conservazione degli alimenti e aiutando i piccoli agricoltori a combattere le malattie degli animali e delle piante. 

Quest’anno, la Fao prevede di fornire assistenza salvavita con mezzi di sussistenza a 1.1 milioni di persone nelle aree con alti livelli di insicurezza alimentare acuta. Nell’ambito del suo lavoro di prevenzione delle carestie, il Wfp sta fornendo cibo salvavita a 8.7 milioni di persone nella Rdc. 

Inoltre, il Wfp ha bisogno di poter continuare le sue attività nella prevenzione e cura della malnutrizione, di cui soffrono 3.3 milioni di bambini congolesi. La malnutrizione nella prima infanzia ha conseguenze per il resto della vita di questi bambini. 

Per soluzioni a lungo termine, la Fao e il Wfp stanno investendo in progetti di costruzione della resilienza che sostengano l’agricoltura delle comunità nel migliorare i raccolti, nel ridurre le perdite e nel incentivare l’accesso ai mercati. Questi progetti aiutano le comunità a costruire le proprie vite e a creare percorsi di pace.

Related posts

Reazione cinese sulle sanzioni di Usa e Canada, controsanzioni su personalità americane e canadesi

Redazione Ore 12

112 città brasiliane scendono in piazza contro il Presidente Bolsonaro

Redazione Ore 12

Cisgiordania, scontri israeliani – palestinesi: esercito Gerusalemme uccide ragazzo

Redazione Ore 12