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Il Principe William condanni il razzismo ma pensi anche all’arroganza dei sudditi-giocatori

(Red) Forse il Principe William, oltre che naturalmente alle tracimazioni razziste dei suoi sudditi, per altro prevedibili e scontate, dovrebbe pensare anche ai suoi dorati giocatori, che hanno avuto un comportamento assolutamente ridicolo ed intollerabile alla fine della competizione Europea, sfilandosi dal collo la medaglietta d’argento, che gli era stata appena consegnata. Un gesto che, ci auguriamo costi all’Inghilterra spavalda ed arrogante anche qualche cosa in più oltre al biasimo, in termini di sanzioni sportive. Ma andiamo alle altre cose spiacevoli. All’indomani del trionfo azzurro di Wembley, l’Inghilterra si lecca le ferite. Non solo calcistiche. Dopo la sconfitta ai rigori, sui social si sono scatenati gli inulti razzisti verso i calciatori di Sua Maestà, rei di aver fallito ai rigori. Inglesi contro inglesi. “Sono disgustato dalle offese razziste verso i calciatori dell’Inghilterra dopo la partita di ieri sera- ha tuonato il principe William– È totalmente inaccettabile che i giocatori debbano sopportare questo comportamento ripugnante. Deve finire adesso e tutti quelli coinvolti devono essere ritenuti responsabili”. Sulla stessa lunghezza d’onda il premier Boris Johnson, che twitta: “La squadra inglese merita gli elogi riservati agli eroi, non le offese razziste sui social media. I responsabili di questa violenza spaventosa si devono vergognare”.

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