La guerra di Putin

Mariupol, i russi non hanno il controllo della città. L’intelligence britannica: “Ancora scontri”, ma l’esercito e i generali russi tenteranno la strada della strategia Cecena

 

“Nonostante la loro asserita conquista di Mariupol, continuano pesanti combattimenti, frustrando i tentativi russi di conquistare la città e rallentando così ulteriormente i loro auspicati progressi nel Donbass”. E’ quanto sostiene l’intelligence britannica nell’ultimo aggiornamento sulla guerra in Ucraina. Le forze aeree e marittime russe “non hanno ottenuto nessun controllo nei propri settori a causa dell’efficienza della difesa ucraina, che ha ridotto la loro capacità di fare progressi”.

Intanto in altre parti del territorio ucraino si registrano nuove vittime tra i civili. Almeno tre persone sono morte e altre sette sono rimaste ferite nei bombardamenti russi sulla regione di Donetsk. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale, Pavlo Kirilenko, precisando sul suo canale Telegram che le vittime sono state registrate a Marianka, Zelene Pole e Novoselivka.

La cosiddetta “fase due” del conflitto, che dovrebbe portare alla conquista di tutto il territorio del Donbass e che, secondo il governo ucraino, è iniziata martedì con l’aumento degli attacchi russi nell’est del Paese.  Come riferisce Associated Press, la battaglia in quest’area riguarda anche il controllo di una zona dove si concentrano miniere di carbone e impianti industriali e, se l’offensiva russa riuscisse, l’Ucraina potrebbe essere divisa in due permettendo a Putin di vantare una vittoria di cui ha estremo bisogno, soprattutto dopo il fallimento del piano originale che prevedeva molto probabilmente di rovesciare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e instaurare un governo fantoccio in Ucraina.  Secondo l’intelligence militare del Regno Unito, citata da Reuters, la Russia avrebbe rinunciato ad assaltare l’acciaieria a Mariupol, dove è asserragliata la resistenza ucraina, proprio per “liberare” forze da impiegare altrove, oltre che per evitare grosse perdite tra il suo esercito. Questi rinforzi potrebbero essere usati per fare terra bruciata e aprire la strada alla fanteria, sull’onda di quanto già fatto in Cecenia e Siria, dove a comandare le forze russe c’era lo stesso generale che ora è a capo delle operazioni in Ucraina: Aleksander Dvornikov.   Secondo il governatore di Lugansk, Serhiy Gaidai, le forze russe controllano già l’80% dell’oblast. In mani russe è caduta Kreminna, a nord di Severodonetsk, dove secondo le autorità ucraine sono stati uccisi almeno 200 civili, e i prossimi obiettivi potrebbero essere Rubizhne e Popasna, dove ci sarebbero combattimenti in strada e sarebbero impegnati anche i mercenari del gruppo Wagner. Il tentativo russo di avanzare verso Popasna è stato confermato anche dall’intelligence del Regno Unito, secondo cui nel Donbass orientale “proseguono pesanti bombardamenti e combattimenti, con la Russia che tenta di avanzare ulteriormente verso Krasnyy Lyman, Buhayikva, Barvinkove, Lyman”. I russi, tuttavia, “stanno ancora soffrendo per le perdite sostenute precedentemente” e per “cercare di ricaricare le loro forze esaurite, hanno fatto ricorso all’invio in Russia degli equipaggiamenti inutilizzabili perché vengano riparati”. Gli attacchi continuano anche a Kharkiv, la seconda città più grande dell’Ucraina, che per Putin rappresenta un altro bersagio strategico, anche in termini simbolici. Come ricordava tempo fa il New York Times, fu proprio qui che si rifugiò l’ex presidente ucraino filorusso nel 2014 e qui fu organizzato un piano per riportarlo al potere. Altre battaglie cruciali si starebbero combattendo nei pressi di Izyum e Kupiansk, ma vengono segnalate incursioni anche negli oblast di Zaporizhzhia e Dnipro, e i bombardamenti continuano anche su Mykolaiv, bastione strategico per la difesa di Odessa. Intanto, negli obitori della regione di Kiev, secondo la vicepremier Olga Stefanichyna, si trovano attualmente i corpi di 1.020 civili, “recuperati negli edifici, ma anche sulle strade”.

aggiornamento la Guerra di Putin ore 15.31

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