Politica

Mattarella e la Pandemia: “Scienza 9, anti-scienza 1”

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2021-2022 della Sapienza Università di Roma, il 719° dalla fondazione. La cerimonia è stata aperta dai saluti istituzionali del sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e della ministra dell’Università e della ricerca Maria Cristina Messa. La rettrice Antonella Polimeni ha tenuto la prolusione dal titolo “La costellazione delle responsabilità; il progetto di Sapienza per la società della conoscenza”. Hanno fatto seguito gli interventi della studentessa Malila Nazari, in rappresentanza degli studenti, e di Giuseppe Foti, a nome del personale tecnico-amministrativo. La cerimonia è proseguita con la lectio magistralis del premio Nobel Giorgio Parisi dal titolo “Il senso della Scienza” e si è conclusa con l’intervento del Presidente Mattarella. Ma ecco le parole, in sintesi, del Capo dello Stato: “A poche settimane dalla conclusione del mio ruolo, delle mie funzioni, di Presidente della Repubblica, torno qui nell’ Università dove ho studiato”. “Le vaccinazioni non sono solo lo strumento che ci a salvato e ci sta consentendo di contenere l’ offensiva e i pericoli virus, ma una sorta di referendum sulla scienza. Sino a ieri sera s’è vaccinato 86% cittadini sopra i 12 anni, se aggiungiamo chi non può farlo e guariti siamo al 90%. Questo referendum è stato vinto 9 a 1 a favore della scienza. Dobbiamo essere riconoscenti ai nostri cittadini che ha messo l’Italia all’avanguardia nella considerazione all’esterno”, ha detto ancora Mattarella. “Siamo in un’epoca di grandi cambiamenti: la società è permeata dai risultati della scienza. Ci sono sfide nuove e ignote ma anche prevedibili. E ci deve sempre accompagnare il valore della responsabilità delle istituzioni e di tutti i cittadini”, ha detto ancora Mattarella, aggiungendo: “Responsabilità di tenere insieme fiducia e sapere”. “La spiegazione e la dichiarazione dei propri limiti sono valori fondamentali non solo per gli scienziati ma anche per le istituzioni”, afferma ancora Mattarella. “Il periodo di sottovalutazione del valore della scienza è chiuso tra parentesi, nel nostro Paese”.  Mattarella ha anche sottolineato  l’orgoglio del Paese “per avere la prima donna rettrice dell’ateneo più grande d’Europa”

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