Politica

Alluvione, Meloni: “Obiettivo indennizzi al 100%”. Non c’è ancora il Commissario, incarico di coordinamento a Musumeci

“Questo è un tavolo operativo che serve per stabilire gli interventi necessari per fronteggiare i danni, per discutere su cosa fare e su come agire al meglio. Sarà un tavolo permanete che, in attesa della definizione della struttura commissariale, sarà coordinato all’interno del governo dal ministro Musumeci”. Lo dice la presidente del Consiglio Giorgio Meloni, secondo quanto si apprende, durante l’incontro in corso a palazzo Chigi tra il governo e i rappresentanti istituzionali dei territori colpiti dalle alluvioni. L’esecutivo è rappresentato dalla presidente, Giorgia Meloni, dai vice Antonio Tajani e Matteo Salvini, e dai ministri Bernini, Calderone, Calderoli, Casellati, Musumeci, Piantedosi, Santanchè, Schillaci e Valditara. Al tavolo i presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, Toscana, Eugenio Giani, e Marche, Francesco Acquaroli, delle Province di Forlì-Cesena, Enzo Lattuca (sindaco di Cesena), di Ravenna, Michele de Pascale (sindaco del capoluogo), di Rimini, Jamil Sadegholvaad (sindaco del capoluogo), di Modena, Fabio Braglia, di Pesaro-Urbino, Giuseppe Paolini, di Reggio Emilia, Giorgio Zanni, i sindaci di Bologna, Matteo Lepore, di Forlì, Gian Luca Zattini e di Firenze, Dario Nardella. “Credo che questo momento di confronto sia molto importante, dico subito che non considero questo contesto occasionale, intendo rendere questo tavolo permanente– prosegue la premier-, finché sarà necessario. Sappiamo tutti che abbiamo a che fare con un evento particolarmente complesso, non che le regioni coinvolte non siano già state teatro di altre situazioni emergenziali. In questo caso specifico ci rendiamo conto che l’evento è non solo particolarmente vasto per l’estensione ma particolarmente vasto nei fenomeni che produce, e quindi ha bisogno di molti piani di intervento diversi fra loro”.  “Più si sarà capaci di distinguere quello che è il frutto dell’evento alluvionale dai problemi che erano preesistenti, più si avranno risorse per avvicinarsi a indennizzi che siano il più possibile alti con obiettivo 100%. Però siccome le risorse, e lo sappiamo tutti, non sono infinite, anzi, tutti siamo chiamati a un lavoro di grande accuratezza e responsabilità”, prosegue la premier. “Dovremo far ricorso a delle vere e proprie bonifiche, i terreni sono completamente ricoperti di fango, chiaramente questo sta anche asfissiando le colture”, spiega Meloni. “Credo che questo appuntamento possa servire per un lavoro di miglioramento, di affinamento del decreto legge del governo che ha voluto dare il segnale di uno sforzo importante. Un decreto stilato in 72 ore e quindi sicuramente nella sua conversione parlamentare può essere oggetto di miglioramento e affinamento. Su questo ovviamente attendo il vostro contributo: penso ad esempio alle zone e ai comuni che potrebbero essere state escluse in prima battuta sulla base delle indicazioni che arrivavano dai territori perché anche i territori non avevano contezza di quanto avvenuto. Su questo si può lavorare in sede di conversione del decreto: chiaramente il lavoro deve essere un lavoro certosino, e questa serietà io la chiedo a me stessa per chiederla a tutti, perché più noi siamo precisi più facciamo interventi giusti, più siamo precisi nella ricognizione dei territori per dare a chi ha bisogno e non disperdere quelle risorse, più quelle risorse andranno dove devono andare”.

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