“Ho provato un senso di sgomento, ma anche di indignazione per un gesto che rende ancora più pesante il clima che viviamo dal 7 ottobre attorno alla nostra Comunità.
Immediata e totale è la solidarietà nei confronti dei feriti, Rossana Gabrieli e Nicola Fasciano. Li cito per nome, perchè desidero ribadire la mia personale vicinanza e, attraverso me, quella di tutti i membri della Comunità ebraica di Roma”. Lo ha affermato, in un’intervista al ‘Messaggero’, il presidente della Comunità ebraica di Roma Victor Fadlun, in merito al fermo del 21enne Eithan Bondi per gli spari al Parco Schuster, a Roma, in occasione della manifestazione del 25 aprile scorso.
“Noi sappiamo bene che cosa significhi essere vittime di odio e di violenza. Sottolineo che non c’è giustificazione a un atto come quello di cui è sospettato il nostro giovane iscritto, per quanto commesso con una pistola ad aria compressa e in un contesto di crescente pressione nei confronti degli ebrei”, ha aggiunto Fadlun, per il quale d’altra parte, tornando invece ai fatti di Milano, “l’indifferenza, l’insensibilità e l’assenza di un’adeguata reazione della società civile, prima ancora che politica, all’ingiuria insopportabile delle ‘saponette mancate’ dà la misura dell’orrore morale a cui siamo arrivati”.
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