Esteri

Flotilla, l’ira delle opposizioni italiane. Netanyahu Premier di Israele nefasto

 

Le richieste di ritiro dell’Ambasciatore da Israele, piovono a decine sul tavolo della Presidente dl Consiglio e le opposizioni attaccano duramente quanto fatto dall’Idf in acque internazionali. Ci vorrà molto tempo per restituire onore alle forze armate israeliane per riscattare le nefandezze e crimini in Medioriente, in Palestina e in varie parti del mondo su ordine del Premier nefasto di Israele Netanyahu. Durissime le reazioni in Italia per quello che non può non essere che definito che un crimine ed un codardo atto di pirateria.

 

Zingaretti, ennesimo sfregio Netanyahu a diritto internazionale

“Il sequestro delle imbarcazioni della flotilla da parte del governo israeliano è l’ennesimo sfregio al diritto internazionale da parte di Netanyahu. Una deriva grave che ha gettato Israele e la comunità internazionale in una spirale drammarica: va fermata. Con Netanyahu al potere non ci sarà mai né pace né sicurezza per Israele per i Palestinaei e per il mondo intero”. Lo scrive Nicola Zingaretti, capo delegazione Pd al Parlamento europeo.

Fratoianni (Avs), siamo ormai oltre ogni limite tollerabile

“Siamo di fronte a un evidente salto di qualità tra un po’ c’è da aspettarsi che ci vengano a prendere a casa perché se può succedere che uno Stato come quello di Israele attacchi gli attivisti della Flotilla in acque internazionali, ma praticamente dentro i confini dell’Europa a poche miglia dalle acque greche, allora tutto diventa possibile. Io credo che sia urgente che il governo italiano e che i governi europei si attivino innanzitutto per garantire l’incolumità dei nostri concittadini e di tutti gli attivisti della Flotilla”. Lo dichiara Nicola Fratoianni di Avs parlando con i cronisti in piazza Montecitorio a margine della conferenza stampa delle associazioni a sostegno della Flotilla. “Ma è anche evidente – prosegue il leader rossoverde – che serve anche qui un salto di qualità sul terreno diplomatico: non è più possibile considerare Israele per i suoi comportamenti come un alleato pacificamente inteso. Servono atti concreti e va riproposto il tema della sospensione dell’accordo di associazione Israele per cui noi in Europa con altre forze della sinistra europea abbiamo raccolto più di 1 milione di firme e servono sanzioni nei confronti del governo israeliano”. “Che cosa deve succedere ancora? Siamo davvero – conclude Fratoianni – oltre oltre ogni limite tollerabile”.

 

Bonelli, non basta condanna Meloni, servono sanzioni contro Netanyahu

“Di fronte all’ennesimo atto di terrorismo del governo Netanyahu non basta la condanna. L’unica risposta possibile, dopo anni di distruzione di Gaza e del popolo palestinese, con oltre 70 mila civili uccisi e 4 milioni di profughi tra Gaza e Libano, sono le sanzioni contro il governo israeliano e il riconoscimento immediato dello Stato di Palestina. Meloni oggi chiede il rispetto del diritto internazionale, ma quando in Europa si è trattato di passare dalle parole ai fatti l’Italia si è messa di traverso. Il governo italiano si è opposto alla sospensione dell’accordo di associazione tra Unione europea e Israele. Perché Meloni non ha mai voluto sanzionare il governo Netanyahu? Perché l’Italia continua a bloccare ogni iniziativa concreta contro un governo responsabile di crimini contro il popolo palestinese? Senza sanzioni, senza la sospensione degli accordi, senza il riconoscimento dello Stato di Palestina e senza un cambio netto di posizione, quella del governo italiano resta solo ipocrisia. E con questo silenzio l’Italia diventa complice di tutto ciò”. Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde.

 

Croatti (M5S), governo balbetta invece di difendere italiani rapiti

“Davanti a questo atto di pirateria purtroppo abbiamo visto il solito belato del ministro Tajani, la solita laconica reazione della Farnesina che in questo caso si è limitate a una richiesta d informazioni; ma è inutile criticare Tajani perché è come sparare sulla Croce Rossa e noi non siamo Israele quindi non lo faremo. Chiediamo invece al governo di chiarire in Parlamento i termini della fumosa e ambigua ‘sospensione del rinnovo automatico’ del memorandum militare con Israele. E chiediamo conto al governo della sua contrarietà in Europa allo stop dell’accordo commerciale di libero scambio Israele-Ue. Gli attivisti pacifisti rapiti in acque internazionali sono cittadini italiani come quelli che vi votano e come tali vanno difesi dal governo: chiediamo la loro liberazione immediata, la restituzione di tutte le imbarcazioni e l’apertura di canali umanitari per Gaza dove continua non arrivare niente”. Lo ha dichiarato intervenendo nell’aula di Palazzo Madama il senatore M5S, Marco Croatti.

Red

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