Politica

Guerra, Mattarella: “Chiamare a ricostruire la pace nella libertà”

 

“Oggi di fronte alla guerra, tornata in Europa con l’invasione dell’Ucraina, siamo chiamati alla responsabilità di ricostruire la pace nella libertà, nel rispetto del diritto, dell’indipendenza e dell’autodeterminazione dei popoli”. Lo ha sottolineato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato all’Anpi in occasione degli ottant’anni di fondazione della associazione. Ma andiamo a edere nel dettaglio il messaggio inviato dal Capo dello Stato all’associazione dei partigiani. “Nella ricorrenza degli ottant’anni di vita rivolgo il saluto più cordiale all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, unito all’apprezzamento per l’opera svolta, lungo l’arco della storia repubblicana, per custodire e trasmettere i valori della Resistenza e rafforzare l’unità del Paese attorno alla Costituzione. Nell’ambito del movimento partigiano, l’istituzione dell’A.N.P.I. è stata un segno di impegno civile per la democrazia, la pace, la libertà, l’uguaglianza, valori conquistati a prezzo di duri sacrifici dalle generazioni che ebbero parte alla Guerra di Liberazione, contro ogni forma di oppressione e autoritarismo. La lotta di popolo contro il fascismo e il nazismo, che ha realizzato il riscatto dell’Italia dopo le pagine della dittatura e della sua violenza, ha condotto a una nuova Europa, promessa di libertà e di pace. Oggi di fronte alla guerra, tornata in Europa con l’invasione dell’Ucraina, siamo chiamati alla responsabilità di ricostruire la pace nella libertà, nel rispetto del diritto, dell’indipendenza e dell’autodeterminazione dei popoli. L’impegno delle giovani generazioni in questo percorso, nella memoria dei patrioti che generosamente contribuirono, con la Resistenza all’oppressore, all’edificazione della Repubblica, suscita apprezzamento”.

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