Politica

Europee, hanno prevalso divisioni ed astensionismo

di Nino Galloni

Mi sono candidato a queste elezioni europee pensando di contribuire ad una forte protesta contro la guerra e la soppressione delle identità nazionali e individuali; ma hanno prevalso le divisioni e la scelta dell’ astensionismo.

A cose fatte posso aver sbagliato qualcosa, lo dico a chi mi segue da decenni; ma non ho il rimpianto per non averci provato, anche questa volta.

I partiti tradizionali che, a parte i cinque stelle, cantano vittoria, hanno perso voti, ma guadagnato in percentuali: è l’astensionismo, bellezza!

La cosa più grave è che il dissenso italiano non s’è espresso: così si è persa, dopo l’esito delle elezioni in altri grandi Paesi dell’ Europa, l’opportunità ovvero la possibilità di scombinare le carte a livello della Commissione.

Adesso c’è la prospettiva di un inciucio tra Popolari e Socialisti oppure la nomina di un Commissario “tecnico”… chissà forse un certo Draghi: in entrambi i casi si va verso la guerra.

La finanza moderata non vuole l’uso delle atomiche (Macron voleva la guerra tradizionale, infatti).

Quella più estrema non si dispiacerà del tiro di qualche bomba atomica.

Grazie ai nostri astensionisti ed alle perduranti divisioni del mondo del dissenso.

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