Roma Capitale

Lotta al Covid, Mazgi (Omceo Roma): “Allargata platea dei somministratori, ora servomo le dosi di vaccino”

“La domanda da porsi è: che rischio corriamo con il vaccino AstraZeneca e quale con il Covid? Negli stessi mesi in cui abbiamo iniziato a somministrarlo, a fronte di pochissimi casi sospetti, e non correlati, abbiamo avuto 12mila morti per Covid. Credo che il dato si commenti da solo”. Così Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei medici di Roma. Sul fronte delle vaccinazioni in capo ai medici di base nel Lazio, “per ora non abbiamo modo di fare dosi a domicilio, come pure era previsto. Intanto sono stati fatti degli accordi, e abbiamo quindi trovato i vaccinatori, tra i quali odontoiatri e altri professionisti, e possiamo dire, appena ci saranno i vaccini da inoculare, che i medici sono pronti e vaccineranno nei tempi previsti. Bisogna però avere la tranquillità, nel senso di poter rassicurare i pazienti che le dosi ci sono: lo abbiamo già vissuto con i vaccini antinfluenzali, c’erano tante prenotazioni ma poche fiale”. Magi, tuttavia, è fiducioso e sostiene che “per la seconda metà di aprile andremo a regime: avremo anche il vaccino Johnson&Johnson, rivolto a tutti e che sarà a disposizione dei medici di base proprio perché monodose, cosa che agevola la somministrazione. Si tratta di circa 1 milione di dosi per la regione Lazio su 5 milioni di residenti, sperando che siano consegnate tutte quelle promesse a livello nazionale. Intanto stiamo lavorando a un vaccino in casa, in Italia. Così il prossimo autunno non sarà come quello del 2020…”.

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