Il presidente americano Donald Trump ha annunciato su Truth “un cessate il fuoco di tre giorni (9, 10 e 11 maggio) nella guerra tra Russia e Ucraina”. In Russia si celebra il Giorno della Vittoria, ma anche in Ucraina, poiché entrambi i Paesi hanno avuto un ruolo importante nella Seconda Guerra Mondiale”, ha aggiunto spiegando che il cessate il fuoco “prevede la sospensione di tutte le attività belliche e uno scambio di 1.000 prigionieri tra i due Paesi”. “Questa richiesta – ha detto ancora Trump – è stata avanzata direttamente da me e apprezzo molto l’accordo raggiunto dal presidente Vladimir Putin e dal presidente Volodymyr Zelensky”. “Spero che questo sia l’inizio della fine di una guerra lunga, sanguinosa e combattuta duramente. I colloqui per porre fine a questo conflitto, il più grande dalla Seconda Guerra Mondiale, proseguono e ci stiamo avvicinando sempre di più a una soluzione”, ha concluso il tycoon.
Zelensky conferma scambio prigionieri e tregua: “Mosca la rispetti”
“La Piazza Rossa è meno importante per noi della vita dei prigionieri ucraini che possono tornare a casa. Per questo motivo, oggi, nell’ambito del processo negoziale con la mediazione della parte americana, abbiamo ottenuto l’accordo della Russia per uno scambio di prigionieri di guerra di 1000 a 1000”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky che ha anche confermato il cessate il fuoco per il 9, 10, 11 maggio annunciato da Donald Trump. “Ringrazio il Presidente degli Stati Uniti e il suo team per il loro efficace impegno diplomatico. Ci aspettiamo che gli Stati Uniti garantiscano che gli accordi vengano rispettati dalla parte russa”, ha aggiunto il leader di Kiev che, con un comunicato pubblicato sul sito presidenziale, ha ordinato di non attaccare la Piazza Rossa di Mosca durante la parata del 9 maggio per il Giorno della Vittoria. Una decisione presa “tenendo conto delle numerose richieste, per motivi umanitari, formulate durante i negoziati con la parte americana l’8 maggio 2026”.
Non attaccare Piazza Rossa durante parata 9 maggio
Il leader ucraino, Volodymyr Zelensky, ha ordinato di non attaccare la Piazza Rossa di Mosca durante la parata del 9 maggio per il Giorno della Vittoria. Una decisione presa “tenendo conto delle numerose richieste, per motivi umanitari, formulate durante i negoziati con la parte americana l’8 maggio 2026”. “Per tutta la durata della parata (dalle 10 ora di Kiev del 9 maggio 2026), la Piazza Rossa sarà esclusa dal piano operativo per l’uso di armi ucraine”, si legge nel decreto.
Red
