Kamala Harris nella sua prima intervista da candidata Presidente Usa per i Democratici annunciache in caso di elezione, nominerebbe un repubblicano per il suo gabinetto, ammettendo di non avere ancora un nome in testa. “Mancano 68 giorni a questa elezione, quindi non metterò il carro davanti ai buoi. Ma lo farei, credo. Penso che sia davvero importante” sottolinea. “Ho trascorso la mia carriera invitando alla diversità di opinioni. Penso che sia importante avere persone al tavolo quando vengono prese alcune delle decisioni più importanti che hanno opinioni diverse, esperienze diverse. E penso che sarebbe un vantaggio per il pubblico americano avere un membro del mio gabinetto che fosse un repubblicano“, ha spiegato la candidata democratica alla presidenza degli Stati Uniti. Ai microfoni della Cnn dice di candidarsi presidente “per tutti gli americani”, con l’intenzione di voltare pagina. Harris ha poi ammesso alcuni cambiamenti nelle sue posizioni politiche, come le contesta Trump, ma li ha spiegati con l’esperienza da vicepresidente assicurando che i suoi valori “non sono cambiati”. Ad esempio, ha esemplificato, lei ha sempre creduto che “la crisi climatica sia reale, una questione urgente”, citando le leggi e gli investimenti dell’amministrazione Biden in materia. Ma ha promesso che da presidente non vietera’ il fracking – la controversa tecnica per estrarre gas e petrolio dalle rocce che alimenta un settore chiave nello stato in bilico della Pennsylvania – anche se in passato era per il bando. E si è impegnata a far “rispettare e applicare le leggi sulle persone che attraversano illegalmente la nostra frontiera”, anche se in passato era per la depenalizzazione. “Ci dovrebbero essere delle conseguenze”, ha detto ora, non senza pero’ attaccare Trump per aver affossato il severo accordo bipartisan per rafforzare la sicurezza al confine, che lei intende riproporre e firmare una volta alla Casa Bianca. Quanto alle accuse sessiste e razziale del tycoon, le ha liquidate come “il solito vecchio e logoro copione”. “Gli americani sono pronti per imboccare una nuova strada e voltare pagina” da Trump, ha proseguito, ribadendo che la sua massima priorità, sin dal primo giorno alla Casa Bianca, sara’ “sostenere e rafforzare la middle class”. Sul fronte della politica estera, nessuna domanda sull’Ucraina, mentre sul Medio Oriente Harris ha ripetuto che “si deve ottenere un accordo per il cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi”, rivendicando il diritto di Israele a difendersi e rilanciando la soluzione dei due Stati. Sulla fornitura delle armi Usa all’alleato non ci sara’ alcun cambiamento, ha precisato. Quindi nessun embargo.
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