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Crisi mediorientale, confronto tra i leader del G7. Appello dal Libano: “Applicare la risoluzione 1.701 delle Nazioni Unite”. Rivelazione: “Nasrallah aveva accettato una tregua”

di Marino Marini

 

In conseguenza dell’aggravarsi della crisi in Medio Oriente, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato d’urgenza e presieduto una conferenza telefonica dei leader del G7. Nel corso della conversazione è stata reiterata la ferma condanna all’attacco iraniano contro Israele. In uno scenario in costante evoluzione, è stato convenuto di lavorare congiuntamente per favorire una riduzione delle tensioni a livello regionale, a partire dall’applicazione della Risoluzione 2735 a Gaza e della Risoluzione 1701 per la stabilizzazione del confine israelo-libanese. Nell’esprimere forte preoccupazione per l’escalation di queste ultime ore, è stato ribadito che un conflitto su scala regionale non è nell’interesse di nessuno e che una soluzione diplomatica risulta ancora possibile. Un preciso messaggio ai leder mondiali arriva anche dal Premier libanese Mikati:“Il governo libanese è pronto a schierare il suo esercito a Sud del fiume Litani, dopo il cessate il fuoco, per applicare la risoluzione 1701 dell’Onu. Hezbollah è d’accordo e la comunità internazionale ci aiuta. Dobbiamo scegliere questa strada, invece della guerra, per raggiungere i rispettivi obiettivi senza spargere altro sangue”.

“Adesso è indispensabile” applicare la risoluzione “per evitare altri spargimenti di sangue e distruzione”, “la risoluzione 1701 è stata violata da Israele ogni giorno, ma se siamo preoccupati per l’esplosione di una guerra regionale applicarla ora è nell’interesse di tutti”, aggiunge.

“Ho incontrato lo speaker della Camera Nabih Berri, e mi ha detto che la proposta della Casa Bianca è stata accettata da Hezbollah” e, spiega, “se l’obiettivo è far tornare i cittadini israeliani alle loro case in sicurezza, e possiamo raggiungerlo pacificamente attraverso la diplomazia, perché scegliere invece l’opzione della guerra e del bagno di sangue?”.

Mikati manda anche agli Stati Uniti: “Siate equi, guardate chi sta violando le norme internazionali, e sostenete il cessate il fuoco immediato”. Va detto inoltre di una rivelazione delle ultime ore, ovvero che il leader di Hezbollah,Nasrallah, poche ora prima di essere ucciso in un blitz israeliano, aveva accettato l’ipotesi di una tregua di 21 giorni. La rivelazione è stata fatta alla Cnn dal ministro degli Esteri libanese, Abdallah Bou Habib. “Era d’accordo”, ha detto il ministro a Christiane Amanpour. “Il Libano aveva accettato un cessate il fuoco, ma consultandosi con Hezbollah. Il capo del Parlamento, Nabih Berri, si era consultato con Hezbollah e avevamo informato americani e francesi”, ha raccontato il ministro.

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