di Sara Valerio
Il Giubileo 2025 si avvicina e il 24 dicembre avverrà l’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro che darà l’avvio alle celebrazioni. Roma si sta preparando e attende circa 30 milioni di pellegrini da tutto il mondo, che insieme ai fedeli romani visiteranno i principali luoghi spirituali della città e parteciperanno a eventi, incontri, messe solenni e attività culturali.
Uno degli itinerari più affascinanti da programmare in vista dell’Anno Santo, è il “Giro delle Sette Chiese”, un antico pellegrinaggio che coniuga spiritualità e passione per la cultura e la storia dell’arte, un cammino ad anello che si estende per circa 20 chilometri, toccando le sette Basiliche più significative di Roma.
La sua lunghezza ha ispirato il famoso modo di dire “fare il giro delle sette chiese”, che nel linguaggio comune significa “avere impiegato molto tempo per fare qualcosa senza successo” oppure “cercare faticosamente qualcuno che ci dia ascolto”.
Il percorso inizia dalla maestosa Basilica di San Pietro, cuore e simbolo della cristianità, e prosegue seguendo il Lungotevere fino all’incrocio con viale Guglielmo Marconi, dove sorge San Paolo fuori le Mura, un’altra delle Basiliche maggiori, che ospita la tomba di San Paolo. Da qui si prosegue lungo via delle Sette Chiese per arrivare alla Basilica di San Sebastiano fuori le mura, nel quartiere Ardeatino, lungo l’Appia Antica, per poi giungere alla Basilica di San Giovanni in Laterano, la Cattedrale di Roma, il principale luogo di culto della sua diocesi e la più antica e importante basilica d’Occidente. Si arriva poi presso il Laterano, dove sorge la basilica di Santa Croce in Gerusalemme, costruita a partire dal IV secolo per accogliere le reliquie della Passione di Gesù, in particolare parte della Croce, portata a Roma da Sant’Elena, Madre di Costantino. All’inizio del tratto extraurbano della via Tiburtina si incontra San Lorenzo Fuori le Mura, accanto alla quale è stato costruito il cimitero comunale del Verano. Il pellegrinaggio si conclude in cima all’Esquilino, dove sorge la Basilica di Santa Maria Maggiore, la sola ad aver mantenuto la primitiva struttura paleocristiana. Dopo il Giubileo del 2000 la basilica di San Sebastiano è stata sostituita dalla visita del Santuario della Madonna del Divino Amore.
Secondo diverse teorie, il cammino risale addirittura al VII secolo dopo Cristo, ma è solo a partire dal 1300, anno dell’istituzione dei Giubilei da parte di papa Bonifacio VIII, e soprattutto dalla seconda metà del XIV secolo, che negli “elenchi delle indulgenze” sono indicate le sette basiliche dove i “peccatori”, che ne facevano richiesta, potevano ottenere il perdono parziale o totale dei propri peccati davanti a Dio. In seguito sarà San Filippo Neri (1515-1595) a riprendere questa usanza e a rinnovarla, aggiungendo altre pratiche penitenziali. L’itinerario spirituale divenne così popolare che durante il pontificato di Pio IV (1560-1565) vi partecipavano fino a seimila persone.
Ai tempi di San Filippo Neri il pellegrinaggio durava due giorni e prevedeva diverse pratiche devozionali legate al numero sette, uno dei più significativi per la fede cristiana. I pellegrini recitavano sette salmi penitenziali, chiedendo perdono per i sette peccati capitali, ci si raccoglieva poi a meditare sulle sette tappe della Passione di Gesù, le sette effusioni del suo sangue, le sette parole pronunciate da Cristo sulla croce, i sette doni dello Spirito Santo, i sette sacramenti e le sette opere di misericordia.
Successivamente le chiese potevano essere visitate dai residenti romani in un periodo di 30 giorni, mentre per i pellegrini forestieri il periodo richiesto era di 15 giorni.
Il Giro delle Sette Chiese è ancora oggi un atto di devozione tradizionale praticato in particolare durante la Pasqua, tra la sera del Giovedì Santo e il Sabato Santo, una pratica viva, soprattutto grazie alla Confraternita di San Filippo Neri, che continua a organizzarlo, da oltre quattro secoli.
Oltre al significato religioso, il cammino offre ai partecipanti la possibilità di ammirare alcune delle opere d’arte e architettura più importanti del mondo, dalle sculture di Michelangelo, ai mosaici bizantini ai capolavori del Bernini. Questo rende il pellegrinaggio delle Sette Chiese non solo un’esperienza di fede, ma anche un viaggio nella storia dell’arte e della cultura romana. E per i più pigri, comunque, c’è sempre l’autobus!
