La guerra di Putin

La senilità di Biden mette a rischio di guerra l’Europa

Di Giuliano Longo

Un senile presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha autorizzato (o almeno gli è stato detto di autorizzare) attacchi missilistici a lungo raggio sul territorio russo.

Scholz spiazzato

La sua decisione ha tolto il tappeto di sotto i piedi  al presidente tedesco Olaf Scholz, che si è rifiutato di inviare missili Taurus a lungo raggio in Ucraina. Ma il risultato è che la credibilità del Cancelliere e del suo Governo è crollata proprio grazie a Biden.

Anzi, si sospetta  che Scholz sapesse che Biden avrebbe autorizzato il lancio di missili ATACMS sul territorio russo in profondità , motivo per cui avrebbe deciso di telefonare a Putin prima di Joe che ha voluto ipotecare anche i proclami di pace di Trump.

Sino ad oggi non è trapelato nulla su cosa Scholz e Putin si siano detto davvero nella telefonata di un’ora, se non qualche generica affermazione comparsa sulla stampa tedesca. Nel corso della telefonata il cancelliere tedesco non ha chiesto nemmeno la presenza di un traduttore poiché Putin parla correttamente tedesco da quando lavorava per il KGB negli anni 80 del secolo scorso. Ma si può supporre che il Cancelliere  volesse togliere la Germania dalla lista dei possibili obiettivi russi l’annuncio di Biden.

Le possibili reazioni di Mosca

La Russia ha chiarito che questa è una linea rossa e mette la NATO direttamente in guerra con la Russia, affermando che i missili ATACMS, lanciati dalle piattaforme di lancio HIMARS, sono gestiti da tecnici della Aleanza, non da ucraini.

Una argomentazione che regge. Il fatto è che se l’Ucraina già controllasse  i lanciatori HIMARS amati da  ATACMS, li avrebbe già sparati contro obiettivi della Federazione, come hanno fatto con la centrale nucleare di Kursk, in territorio russo parzialmte occupato da Kiev.

Ormai tutti i commentatori militari ritengono che gli ATACMS non cambieranno il corso della guerra, e tanto meno il suo esito ormai sfavorevole a Kiev, ma porteranno ad alcune brutte sorprese, poiché la decisione ha conseguenze più grandi dello stesso conflitto ucraino.

Durante tutta la guerra, i russi non hanno attaccato alcuna base di rifornimento della NATO e gli Stati Uniti e i loro alleati  non hanno attaccato il territorio russo, sebbene l’uso di droni specializzati a lungo raggio e gli attacchi alle navi russe nel Mar Nero, in particolare quelle che operano adiacenti al territorio della Federazione, abbiano oltrepassato il limite.

Oggi invece la Russia ha molte opzioni a causa della decisione  di Biden che ha voluto lascare questo gradito regalo a Zelensky ma non graditissimo da alcuni Paesi NATO.

Infatti ora Putin può attaccare le basi USA e dell’Allenza Atlantica  fuori dall’Ucraina, in Polonia per esempio. Ciò innescherebbe un conflitto generale in tutta Europa, e non è detto che i russi ne escano sconfitti, mentre è certa la devastazione di entrambe le parti e anche l’uso di qualche atomica “tattica”.

La Russia potrebbe  anche concentrare i suoi attacchi sull’Ucraina, distruggendo Kiev . Un attacco missilistico sulla capitale ucraina costerebbe molte vite e distruggerebbe un numero imprecisato di strutture e immobili, ben supeiore a quanto sinora avvenuto.  La decisione di Biden e l’entusiasmo folle di Zelensky nel sostenerla invitano esattamente questo tipo di rappresaglia.

Gli ATACMS scarseggiano

Come noto i missili ATACMS scarseggiano. Costituiscono una parte importante delle difese statunitensi altrove, in particolare nella regione Asia-Pacifico dove, ma molto lentamente, li sta ottenendo anche Taiwan, mentre i Marines statunitensi della base di  Okinawa  nel pacifico ne hanno bisogno per interdire un’invasione cinese di Taiwan.

Gli Stati Uniti hanno già spedito segretamente in Ucraina questi missilila scorsa primavera, come parte di un ultimo  tentativo di salvare l’Ucraina dalla sconfitta. Con una gittata di circa 300 chilometri, i missili possono causare danni significativi se non vengono intercettati dalle difese aeree russe.

Fonti SA affermano che l’ATACMS verrà utilizzato per cercare di salvare l’incursione ucraina di Kursk, minacciando anche la Corea del Nord che vi ha inviatole sue truppe. A Kursk Zelensky  ha schierato le u sue migliori brigate combattenti nel tentativo di mantenere quel territorio, considerato come “merce di scambio” in una futura negoziazione con la Russia.

Ma nelle ultime settimane i russi stanno respingendo  gli ucraini in quell’oblast bombardando  le loro retrovia si concentramento causando un grande numero di vittime da entrambe le parti.   di assemblaggio  causando un numero dolorosamente alto di vittime.

Tuttavia, la lotta è asimmetrica perché l’Ucraina non scarseggia degli uomini necessari per sostenere l’operazione Kursk e deve combattere altrove, nell’ambito della lunga serie di combattimenti con l’esercito russo.

Altri missili francesi e britannici oltre a quelli americani

Le altre armi a lungo raggio usate nella guerra dall’Ucraina e dalla NATO sono i missili da crociera forniti dal Regno Unito e dalla Francia. Le versioni britannica e francese sono piuttosto simili. Il missile britannico si chiama Storm Shadow.

La versione francese si chiama Scalp. Il quotidiano francese Le Figaro noto  ha riferito che britannici e francesi avevano autorizzato l’uso di questi missili per attacchi in profondità nella  Russia, ma in un’edizione successiva dello stesso articolo ha cancellato la frase in cui si diceva che Francia e Gran Bretagna avevano dato tale autorizzazione.

Sia Storm Shadow che Scalp sono già in Ucraina, ma devono essere pre-puntati e azionati da personale NATO. Sembra che né i francesi né i britannici siano ansiosi di espandere il loro conflitto con la Russia (nonostante la loro retorica bellicista). Tuttavia, il britannico UK Standard , citando il Ministro degli Esteri di Sua Maestà, ha dato un’approvazione altamente qualificata all’uso di Storm Shadow, apparentemente suggerendo che fosse accettabile usarli nella regione di Kursk.

Nel frattempo, e per la cronaca, gli inglesi  di questi missili ne  hanno pochini da spedire in Ucraina. È probabile che anche le scorte francesi si vadano esaurendo, mentre i tedeschi, per ora, ancora negano a Kiev l’utilizzo dei loro Taurus.

Joe non demorde

Come andrà a finire la situazione dipenderà da cosa deciderà di fare la Russia, ma Joe non demorde eparlando  dell’Ucraina per la prima volta dopo a Rio de Janeiro in occasione del vertice del G20, dedicato principalmente alla lotta contro la fame, ha accusato la Russia di un aumento storicamente record dei prezzi alimentari nel mondo.

Aggiungendo “gli Stati Uniti sostengono fortemente la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina. E credo che anche tutti i presenti a questo tavolo dovrebbero fornire questo sostegno” rivolgendosi,  al ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, seduto di fronte a lui allo stesso tavolo.

Forse l’ultima sua affermazione prima di lasciare la Casa Bianca, ma in questi due mesi dalla fine del suo mandato può succedere di tutto.

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