Il generale Igor Kirillov, comandante delle truppe di difesa nucleare, chimica e biologica delle Forze armate russe, ed il suo vice sono stati uccisi in un attentato a Mosca. Lo riporta la Tass. Oltre all’ufficiale è morto anche il suo vice. A provocare il decesso è stata l’esplosione di un ordigno piazzato in un piccolo monopattino elettrico. L’attentato è avvenuto in viale Ryazansky, nel sud-est di Mosca. L’ordigno che ha ucciso a Mosca il generale russo responsabile delle forze radiologiche, chimiche e biologiche era equivalente a 300 grammi di tritolo. Lo ha detto una fonte investigativa alla Tass, secondo cui gli artificieri hanno raccolto tutti gli elementi dal luogo dell’attentato a Igor Kirillov ed al suo vice e hanno ispezionato l’area per verificare che non ci fossero altri esplosivi. Va detto poi che il clamoroso omicidio è stato rivendicato dai servizi segreti ucraini. “Kirillov era un criminale di guerra e un obiettivo assolutamente legittimo, dal momento che ha dato ordine di usare armi chimiche proibite contro soldati ucraini”, ha detto una fonte dello Sbu al giornale ucraino The Kyiv Independent. “La punizione contro i crimini di guerra è inevitabile”, ha aggiunto. Le autorità russe hanno classificato l’omicidio del capo delle truppe di protezione dalle radiazioni, dagli agenti chimici e biologici delle Forze armate della Federazione Russa, Igor Kirillov, come un “atto terroristico”. Lo ha riferito il Comitato investigativo della Federazione. “Il dipartimento investigativo principale del Comitato investigativo della Russia per la citta’ di Mosca sta indagando su un procedimento penale riguardante la morte di due militari nella capitale per i reati previsti dagli articoli 105, 205 e 222 del Codice penale(omicidio, atto terroristico, traffico illegale di armi, munizioni)”, si legge in una nota del Comitato investigativo. Il capo del Comitato investigativo, Aleksander Bastrykin, soprintende le indagini. Un’esplosione vicino a uno degli edifici residenziali sul Ryazansky Prospekt a Mosca ha ucciso Kirillov e il suo assistente. La portavoce del Comitato investigativo, Svetlana Petrenko, ha dichiarato che ignoti hanno fatto esplodere un ordigno collocato in uno scooter che si trovava accanto all’ingresso di un edificio residenziale. Attualmente, una squadra investigativa sta lavorando sul luogo dell’incidente per stabilire tutte le circostanze del crimine commesso. Intanto, i Servizi di sicurezza ucraini (Sbu) hanno rivendicato l’assassinio di Kirill, secondo quanto riferito ai media internazionali da una fonte interna.
aggiornamento la crisi russo-ucraina ore 13.39
