Daniela Santanchè andrà a processo per uno dei filoni del caso Visibilia, quello sul presunto falso in bilancio. La ministra del Turismo è stata rinviata a giudizio dalla gup Anna Magelli dopo una breve camera di consiglio, preceduta dall’ultimo intervento di uno degli avvocati della difesa. Si tratta del procedimento per l’ipotesi di falso in bilancio che riguardava in tutto 17 persone, tra cui il compagno della ministra, Dimitri Kunz, più le tre società del gruppo editoriale: Visibilia Editore, Visibilia Editrice e Visibilia Srl in liquidazione. Santanché aveva lasciato ogni incarico nel 2022, per poi cedere definitivamente le sue quote a dicembre, tramite la vendita del 75% della controllante Athena Pubblicità agli svizzeri di Wip Finance. La ministra e Kunz sono stati accusati anche di truffa aggravata ai danni dell’Inps sulla gestione della cassa integrazione nel periodo Covid per le società del gruppo Visibilia. Naturalmente non si sono fatte attendere le reazioni politiche: “Daniela Santanchè è stata rinviata a giudizio. Appena una settimana fa Giorgia Meloni diceva di voler aspettare la decisione della magistratura: ora è arrivata. Non può più continuare a far finta di niente. Lei, che quando era all’opposizione chiedeva le dimissioni per molto meno, ora che fa? Cambia idea anche su questo?”, ha dichiarato la segretaria del Pd Elly Schlein. “Una Presidente del Consiglio non può usare due pesi e due misure, soprattutto verso gli amici che lei ha voluto al governo e per cui adesso è politicamente responsabile. Il processo farà il suo corso per accertare se è colpevole, ma quando le accuse sono così gravi chi ricopre le più alte cariche istituzionali deve fare un passo indietro. Daniela Santanchè si dimetta. E Giorgia Meloni – conclude – deve pretendere le sue dimissioni”. Durissimo anche Giuseppe Conte: “Oggi arriva anche la notizia del rinvio a giudizio per falso in bilancio sulla vicenda Visibilia per la Ministra Santanché. Noi – scrive sui social il leader M5s Giuseppe Conte – insistiamo per le dimissioni immediate della Ministra, senza volere anticipare l`esito dei processi penali. Ma un partito come Fratelli d’Italia, che ogni giorno grida allo scandalo sul periodo Covid e che fa la guerra a persone in difficoltà accusandole di fare i ‘furbetti’ con i sussidi dello Stato, poi tiene al suo posto una Ministra che dalle evidenze sin qui emerse avrebbe fatto la ‘furbona’ truffando lo Stato con i fondi Covid? È assolutamente indecoroso per le istituzioni di governo che la Ministra rimanga lì”. “Meloni, che in passato chiedevi le dimissioni di tutti i Ministri per molto meno, oggi che fai, continuerai a fischiettare indifferente? Non avverti neppure adesso – conclude Conte – un sussulto di dignità che ti spinga finalmente a tutelare l`immagine e l`onore delle istituzioni?”.Ma è nella maggioranza, tranne la la Lega, che non si registrano posizioni di difesa nei confronti della ministra. Per il Carroccio la questione è semplice: “Si è colpevoli dopo tre gradi di giudizio, non prima: ribadiamo la fiducia al ministro Santanchè”. Stessa linea Forza Italia, che si affida ugualmente ad una stringata nota: “Siamo garantisti sempre, non da oggi: si è innocenti fino alla condanna definitiva. Vale per un privato cittadino come per un ministro. Ribadiamo la fiducia di Forza Italia a Daniela Santanchè”.
