La guerra di Putin

Giro di colloqui telefonici tra Trump, Putin e Zelensky. Il Presidente Usa blocca l’ingresso nella Nato dell’Ucraina

 

Il presidente russo Vladimir Putin ha invitato l’omologo statunietnse Vladimir Putin a Mosca: lo ha annunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, poco dopo il colloquio telefonico sui due dirigenti che hanno discusso la situazione in Ucraina. “Il presidente Trump si è espresso a favore di una rapida cessazione delle ostilità e della risoluzione del problema con mezzi pacifici. Il presidente Putin, da parte sua, ha menzionato la necessità di eliminare le cause profonde del conflitto e ha concordato con Trump sul fatto che un accordo a lungo termine può essere raggiunto attraverso negoziati pacifici”, ha concluso Peskov. Nelle stesse ore il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato di aver parlato con il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky e che il colloquio è stato “molto positivo”. “Ho parlato con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La conversazione è stata molto positiva. Lui, come il presidente (Vladimir) Putin, vuole la PACE”, ha scritto Trump sul social network Truth. Dopo un colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin, durato circa un’ora e mezza, Trump ha detto di non ritenere “fattibile” un’adesione di Kiev all’Alleanza atlantica e allo stesso tempo di considerare “improbabile” che all’Ucraina siano restituiti i territori dell’est ora sotto il controllo di Mosca.
Il capo di Stato americano ha anche aggiunto che potrebbe incontrare presto Putin, probabilmente in Arabia Saudita. A commentare gli annunci resi dopo il colloquio telefonico è stato anche Mark Rutte, il segretario generale della Nato. Secondo il dirigente, tra i Paesi membri dell’Alleanza sta emergendo “una chiara convergenza”. Rutte ha sostenuto che “tutti” vogliono la pace in Ucraina “prima piuttosto che dopo” e che Kiev sia “nella migliore posizione possibile” per negoziare. Il segretario ha aggiunto che la Nato non può più permettere alla Russia di tentare di “conquistare anche solo un chilometro o un miglio quadrato di Ucraina in futuro”.
Secondo il Cremlino, durante la conversazione telefonica Putin ha evidenziato la necessità di risolvere le “cause profonde” del conflitto. Un riferimento, questo, all’opposizione di Mosca a un’adesione di Kiev alla Nato: uno sviluppo inaccettabile per la “sicurezza” della Russia.

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