di Andrea Maldi
Dura replica di Pechino all’imposizione dei dazi di Trump: “La Cina prenderà con decisione contromisure per salvaguardare i suoi diritti e interessi. Se gli Stati Uniti vogliono la guerra, che sia tariffaria, commerciale o di qualsiasi altro tipo, siamo pronti a combatterla fino alla fine”.
“l’imposizione da parte degli Stati Uniti delle cosiddette tariffe reciproche sulla Cina è priva di fondamento e rappresenta una tipica pratica di bullismo unilaterale. La minaccia degli Stati Uniti di aumentare le tariffe sulla Cina è un errore dopo l’altro, che mette in mostra ancora una volta la natura ricattatoria degli Stati Uniti… le contromisure adottate cercano di salvaguardare la propria sovranità, la propria sicurezza e i propri interessi di sviluppo, nonché di mantenere l’ordine commerciale internazionale, che è completamente legittimo”, avverte Lin Jian, portavoce del ministero degli Esteri cinese. E aggiunge: “La Cina ribadisce che nessuno vince in una guerra commerciale e che il protezionismo è un vicolo cieco. Le pressioni e le minacce non sono il modo giusto di trattare con Pechino, ed esorta gli Stati Uniti a correggere immediatamente le loro pratiche sbagliate, annullare tutte le misure tariffarie univoche, smettere di soffocare l’economia e il commercio della Cina e risolvere le differenze attraverso un dialogo equo basato sul rispetto reciproco”. Nel frattempo Donald Trump non fa mezzo passo indietro. I 50 Paesi coinvolti nell’uragano dazi, se vogliono essere risparmiati, devono dialogare e negoziare con la Casa Bianca presentando valide offerte.
Attualmente “l’acerrimo nemico” di Washington è Pechino, la cui guerra commerciale è incandescente. “La Cina ha introdotto tariffe del 34% oltre a quelle già in vigore. Se non le rimuovono velocemente, imporremo altri dazi del 50% al di là di quelli già annunciati. Ho un ottimo rapporto con il presidente Xi e spero che rimanga così, ma non possono comportarsi in questo modo”, dichiara con superbia il Tycoon.
aggiornamento dazi ore 14.58
