Esteri

Nuova strage di civili dell’Idf a Gaza, il genocidio continua. Eliminati anche 4 giornalisti 

Ormai i vertici dell’Idf ed anche il Governo di Israele, nella sua interezza e senza esclusione o salvacondotto per nessuno, non hanno più giustificazione alcuna, quello che sta accadendo a Gaza può essere chiamato solo in un modo genocidio di un popolo. Almeno 23 palestinesi sono stati uccisi dall’alba di oggi negli attacchi dell’Esercito israeliano (Idf) nella Striscia di Gaza, riportano i media. Il bilancio include 14 persone, tra cui i giornalisti, uccise in un attacco con un drone kamikaze che ha preso di mira il complesso ospedaliero Nasser di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza (nella foto). In precedenza, l’agenzia palestinese Wafa aveva reso noto che almeno nove civili erano morti in diversi attacchi dell’Idf nel territorio, inclusi cinque membri di una famiglia nel bombardamento di una casa nella zona di al-Karameh, a nord-ovest di Gaza City. Hamas ha confermato l’uccisione di quattro giornalisti. Il ministero della Salute di Gaza gestito da Hamas afferma che nelle ultime 24 ore 11 palestinesi, inclusi due bambini, sono morti a causa della fame e della malnutrizione nella Striscia. Il bilancio complessivo delle vittime della fame e della malnutrizione dall’inizio della guerra con Israele sale così a 300, tra cui 117 bambini, si legge inoltre in un comunicato stampa pubblicato su Telegram.

La direttrice esecutiva del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite, Cindy McCain, ha descritto la situazione alimentare nella Striscia di Gaza come “catastrofica”. “C’è una malnutrizione molto grave. Avete visto persone morire di fame li'”, ha dichiarato la funzionaria in un’intervista al canale televisivo giapponese Nhk. Secondo McCain, il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite è “il più grande, il migliore e l’unico in grado di fornire il tipo di approvvigionamento alimentare su larga scala di cui Gaza ha bisogno”, ma le attivita’ umanitarie sono ostacolate dalle azioni dei militari israeliani. “E’ molto difficile quando ci puntano contro le armi, i carri armati o qualsiasi altra cosa”, ha sottolineato McCain.

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