La guerra di Putin

  L’Ue dibatte sull’uso degli asset russi sotto sequestro

“Ci aspettiamo di poter presentare una proposta concreta in tempi ragionevolmente brevi, perche’ e’ anche necessario garantire che l’Ucraina riceva un finanziamento al piu’ tardi entro l’inizio del secondo trimestre del prossimo anno”. Lo ha dichiarato il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis, al suo arrivo alla riunione dell’Ecofin a Lussemburgo, parlando della proposta della Commissione per l’utilizzo degli asset russi immobilizzati. Una proposta formale della Commissione europea  per usare gli asset russi immobilizzati dalle sanzioni Ue per erogare il  prestito di Riparazione all’Ucraina arriverà in tempi “ragionevolmente  brevi. Al momento siamo impegnati  in discussioni tecniche. Ci aspettiamo di poter presentare una proposta  concreta in tempi ragionevolmente brevi, perché è anche necessario  garantire che l’Ucraina riceva i finanziamenti al più tardi entro  l’inizio del secondo trimestre del prossimo anno”.

 

Germania: “Pronti a usare asset russi; sia solido legalmente”

“Vogliamo sostenere l’Ucraina e continueremo a farlo con determinazione. L’obiettivo e’ creare nuovi margini finanziari e, a questo scopo, siamo pronti a ricorrere in misura piu’ ampia ai beni russi bloccati, utilizzandoli per mettere a disposizione nuove risorse, nell’ordine di miliardi, a favore dell’Ucraina e della sua difesa”. Lo ha dichiarato il ministro delle Finanze tedesco, Lars Klingbeil, all’arrivo alla riunione dell’Ecofin a Lussemburgo. “E’ fondamentale che tutto avvenga nel pieno rispetto del diritto e che individuiamo soluzioni giuridiche solide. In queste ultime settimane abbiamo compiuto progressi significativi, e sono convinto che alla fine riusciremo a fare in modo che Putin paghi per la sua guerra”, ha aggiunto, sottolineando di “prendere sul serio le preoccupazioni sollevate dal Belgio” e che “rimangono ancora molte questioni che devono essere chiarite internamente”.

 

Stoccolma: “Possibile proroga delle sanzioni a maggioranza”

“Potrebbe essere possibile” applicare la regola  della maggioranza qualificata per decidere di prorogare il regime delle  sanzioni Ue contro la Russia, come immagina l’ipotesi della Commissione  Ue sul prestito di Riparazione all’Ucraina da 140 miliardi di euro. Lo  ha detto la ministra svedese delle Finanze Elisabeth Svantesson,  arrivando alla riunione dell’Ecofin a Lussemburgo. “Se ne sta  discutendo, non so a che punto sia il confronto. In ogni caso faremo  tutto il necessario per portare tutti i Paesi a bordo su questa  proposta”.

 

La neutrale Austria: “Non usare gli assetto per acquistare armi”

 

C’è poi la neutrale Austria che indica una strada:”Le sanzioni svolgono un ruolo decisivo: servono a  indebolire economicamente la Russia e sono fondamentali per porre fine a  questa terribile guerra”. Il nuovo schema proposto dalla Commissione Ue  per usare i beni russi congelati per il prestito di Riparazione  all’Ucraina rappresentano una iniziativa “innovativa e degna di  discussione”. Ma “per l’Austria, Paese neutrale, è essenziale che il  quadro giuridico e di sicurezza tenga conto di questa neutralità e che i  fondi non vengano impiegati direttamente per l’acquisto di armi”. Lo ha  detto il ministro austriaco delle Finanze Markus Warterbauer, arrivando  alla riunione del Consiglio Ecofin a Lussemburgo.

Red

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