di Giuliano Longo
Il presidente Vladimir Putin cercherà di prolungare il più a lungo possibile i colloqui per porre fine alla guerra, poiché ritiene di avere attualmente la meglio nel conflitto.
Lo hanno dichiarato esperti statunitensi al Moscow Times (pubblicazione moscovita indagata dalla Procura generale come organizzazione “indesiderabile”) in vista della telefonata di oggi con Donald Trump.
Gli esperti concordano sul fatto che il rinvio di qualsiasi accordo sarebbe utile a Putin per beneficiare di ulteriori guadagni territoriali, mentre secondo molti commentatori russi una tregua favorirebbe Kiev che riprenderebbe i conflitto anche solo con aiuto degli europei o la ripresa massiccia di quelli americani. .
“L’obiettivo di Putin è di prendere un controllo politico effettivo dell’Ucraina. Non può farlo se il suo controllo è limitato ai territori che attualmente occupa”, ha affermato John Herbst, ex ambasciatore statunitense in Ucraina e direttore senior dell’Atlantic Council. mentre “Impedire a Putin di prendere il controllo dell’Ucraina è fondamentale per gli interessi americani”.
Putin probabilmente ritiene di poter convincere Trump a elaborare un accordo favorevole anche solo per il cessate il fuoco di 30 giorni convincendolo ad abbandonarne qualsiasi accordo a lungo termine che il Cremlino ritiene inaccettabile.
“Putin ha commesso errori strategici, ma è bravo a leggere le persone e a manipolarle”, ha detto Herbst.
“Per di più ci vorrà del tempo perché un eventuale cessate il fuoco si concretizzi” afferma Maria Snegovaya, ricercatrice senior su Russia ed Eurasia presso il Center for Strategic and International Studies (CSIS).
“Anche se ci fosse un congelamento, la guerra non finirebbe. Molte persone credono che non finirà finché Putin sarà al potere”, ha detto.
“Mosca -prosegue – è attualmente in una posizione più forte di Kiev e sta riprendendo con successo il territorio occupato dagli ucraini a Kursk, che sono stati penalizzati anche dalla pausa nella condivisione di intelligence degli Stati Uniti. Mentre Trump sta usando la tattica del bastuone e della carota tentando di fare pressione su entrambe le parti in conflitto”
L’esperta cita l’esempio dell’amministrazione Trump ha consentito alle banche russe di utilizzare il sistema di pagamento statunitense per le transazioni energetiche, istituito per impedire un picco nei prezzi del petrolio.
Mentre si prevede che gli Stati Uniti riprenderanno a spedire a Kiev bombe di piccolo diametro lanciate da terra (GLSDB) e hanno ripreso la fornitura di aiuti militari a seguito dei colloqui in Arabia Saudita dell’11 marzo.
Secondo Herbst, il presidente russo sta testando le tattiche che ha affinato al KGB che includono l’elogio della proposta di cessate come frutto del genio di Trump. mentre sottolinea alcuni “problemi”che potrebbero bloccarlo.
Evidentemente Putin teme di tradire le asprazioni del “pacificatore” Trump dopo aver assistito alla reazione rabbiosa del presidente degli Stati Uniti nei confronti di Volodymyr Zelensky durante il loro recente incontro nello Studio Ovale.
Ma secondo il diplomatico la prospettiva di diventare un partner degli Stati Uniti invece che della Cina, che ha rappresentato un’ancora di salvezza economica fondamentale per la Russia nel contesto delle sanzioni occidentali, potrebbe esse un incentivo per Putin alla pace. Tutto sommato, prosegue “I giornalisti e gli storici cinesi parlano già di Vladivostok come di una città cinese”,
Un recente sondaggio condotto dall’istituto indipendente Levada Center ha rilevato che quasi un terzo dei russi ha un’opinione positiva degli Stati Uniti, il doppio rispetto a prima dell’insediamento di Trump a gennaio.
“L’aggressione di Putin in Ucraina ha avuto un impatto terribile sulla prosperità, la sicurezza e il benessere russi”, ha detto Herbst e in molti “già comprendono i costi della guerra”.
Sebbene l’economia russa abbia ampiamente resistito alle sanzioni economiche occidentali il passaggio del Cremlino a un’economia di guerra ha aumentato il rischio di stagflazione.
“Molti settori hanno sperimentato una crescita grazie agli investimenti governativi, anche con pagamenti sproporzionati ai soldati che hanno accettato di arruolarsi nell’esercito” ha affermato la dottoressa Snegovaya.
Per la quale “storicamente, la tendenza della società russa è quella di acconsentire” alle decisioni dei suoi leader, quindi “i sondaggi mostrano che le persone non sono entusiaste della guerra, ma l’hanno accettata e tendono ad adattarsi a qualsiasi cosa faccia il Cremlino. È tutto dovuto a una gestione efficace della crisi. È come quando piove: alla gente non piace, ma tira fuori un ombrello”.
