“Hamas è tenuta a rispettare i suoi impegni con i mediatori e a restituire (i rapiti) come parte dell’attuazione dell’accordo. Non scenderemo a compromessi su questo punto e non risparmieremo alcuno sforzo finchè non restituiremo tutti gli ostaggi caduti, fino all’ultimo”. Lo ha ribadito il premier israeliano Benjamin Netanyahu, dopo che la notte scorsa il gruppo militante palestinese ha riconsegnato quattro salme di cui solo tre sono state identificate come rapiti israeliani. Si tratta di Uriel Baruch, Tamir Nimrodi ed Eitan Levy. Il quarto corpo si ritiene sia di un palestinese.
Pronta e a stretto giro di posta la replica di Hamas che denuncia “la grave violazione dell’accordo per la tregua a Gaza, da parte dell’Idf, con l’uccisione di civili a Shejaiya e Rafah” e chiede “ai mediatori di costringere Israele a rispettare i suoi impegni”. Il portavoce, Hazem Qassem, ha assicurato che Hamas, dal canto suo, sta rispettando gli impegni presi.
Red
