Esteri

Trump decanta i suoi successi, cala i toni con l’Alta Corte e non spende una parola per l’Ucraina

 

di Balthazar

Ieri alla 3 (ora italiana) Trump ha pronunciato il suo primo discorso ufficiale sullo stato dell’Unione. Il discorso è stato pronunciato mentre il presidente è alle prese con bassi indici di gradimento, soprattutto per quanto riguarda l’economia, e mentre cerca di compattare I Repubblicani in vista delle elezioni di medio termine di novembre.

Fra le attese più importanti sotto il profilo della politica internazionale, c’era quella di avere un chiarimento sulle sue reali intenzioni per l’Iran, ma è stato generico e deludente

Siamo in trattative con loro – ha detto il Presidente – Vogliono raggiungere un accordo, ma non abbiamo sentito quelle parole segrete: ‘Non avremo mai un’arma nucleare. La mia preferenza è risolvere questo problema attraverso la diplomazia. Ma una cosa è certa: non permetterò mai a quello che è di gran lunga il principale sponsor mondiale del terrorismo, non possiamo permetterlo”.

Evidentemente ci sono ancora parecchi nodi irrisolti in vista dei colloqui tra Iran e Stati Uniti che si terranno giovedì a Ginevra, anche se lo scorso settembre il presidente iraniano Masoud Pezeshkian aveva dichiarato  all’Assemblea generale delle Nazioni Unite che “L’Iran non ha mai cercato e non cercherà mai di costruire una bomba nucleare”.

Nel corso del suo intervento Trump ha suggerito, come ha già fatto in precedenza, che la capacità dell’Iran di utilizzare armi a lungo raggio, indipendentemente dalla loro natura nucleare o non nucleare, rappresenti un ostacolo in sé. E ha ancora condannato l’uccisione di manifestanti da parte di Teheran.

Ma nella sostanza non è ancora chiaro cosa Trump stia proponendo esattamente come soluzione a un problema vagamente definito, né se preveda che il regime di Teheran rimarrà al potere oppure no.

Chiaro invece è il suo non detto sull’Ucraina mentre l’Europa celebrava Kiev la nefasta ricorrenza del quarto anno della guerra in Ucraina. Solo un’ora e mezzo dall’inizio del suo discorso ha pronunciato la parola Ucraina. affermando “Ho risolto otto guerre. Stiamo lavorando per risolvere la nona fra Russia e Ucraina”. Tutto qui.

Alla ricerca di un messaggio per le elezioni di medio termine

La prima parte del discorso, quando gli indici di ascolto della TV in diretta sono solitamente al massimo, si è concentrata principalmente sull’economia.

Alcune delle affermazioni di Trump sono fondate, come quella secondo cui il mercato azionario avrebbe raggiunto o sarebbe arrivato vicino ai massimi storici e comunque, non ha ereditato dalle precedenti amministrazioni, come ha affermato, una nazione con “un’inflazione a livelli record” . Quando invece all’inizio del suo mandato l’inflazione  annualizzata a gennaio 2025, all’inizio del suo secondo mandato era al 3%, mentre i dati relativi a questo gennaio, è al 2,4%.

E’ vero invece che il tasso di gradimento di Trump è particolarmente rischioso per quanto riguarda la percezione pubblica dell’aumento dei prezzi.

Un recente sondaggio condotto dal Washington Post/ABC News/Ipsos rivela che il 65% degli adulti americani disapprova la sua gestione dell’inflazione, mentre solo il 32% è favorevole. Trump è tornato invece all’attacco sostenendo che in realtà erano stati i democratici i responsabili di quei prezzi al consumo.

Anzi, ha duramente criticato i Democratici per aver votato contro il taglio delle tasse e la legge sulla spesa dell’anno scorso, affermando “volevano che aumenti delle tasse su larga scala danneggiassero invece la gente”.

Lo scontro sull’immigrazione

I momenti più drammatici del discorso sono stati, come era prevedibile, quelli riguardanti il ​​tema dell’immigrazione, quando ha affermato che gli americani avrebbero dovuto “alzarsi in piedi e mostrare il proprio sostegno (paudenti)se “il primo dovere del governo americano è proteggere i cittadini americani, non gli immigrati illegali”.

Ma i Democratici non si sono certo alzati in piedi, impegnati nella loro dura opposizione alle aggressive misure di controllo adottate dall’Immigration and Customs Enforcement (ICE) e da altri agenti sotto l’egida del Department of Homeland Security (DHS), che hanno provocato la morte dei due cittadini statunitensi in Minnesota a gennaio, Renee Good e Alex Pretti.

Deluso Trump ha lanciato allora un’occhiata fulminante ai Democratici e ha detto: “Dovreste vergognarvi di voi stessi, di non aver preso posizione”, mentre la deputata democratica Del Minnesota, Ilhan Omar si è alzata urlandogli ” hai degli americani”,

Equando Trump ha accusato “la comunità somala” – di cui Omar fa parte – di aver “saccheggiato” miliardi di dollari dei contribuenti, la deputata gli ha urlato “bugiardo”.

La Corte Suprema ora gli suscita solo un po’ di ira

Trump aveva già preso di mira l’Alta Corte subito dopo che i giudici avevano annullato la scorsa settimana molti dei suoi dazi doganali e si era particolarmente risentito per tre giudici conservatori che avevano deliberato contro la sua volontà, tra cui due da lui nominati durante il suo primo mandato, Neil Gorsuch e Amy Coney Barrett.

Solo la settimana scorsa aveva dichiarato che la decisione era era una vergogna per le famiglie dei giudici, alzando la posta in gioco per uno prevedibile scontro epico alla presenza di quattro giudici: John Roberts, Elena Kagan, Brett Kavanaugh e Barrett. Ma ieri Trump ha invece attenuato i toni definendo la sentenza “sfortunata” e “deludente” e si è ben guardato dall’inveire contro la Corte.

Politicamente, entrambi i partiti potrebbero essere soddisfatti

Nell’era moderna, i discorsi sullo stato dell’Unione non hanno più la stessa importanza di un tempo. Non molto tempo fa, il discorso annuale era ancora considerato una rara opportunità per un presidente americano di parlare al pubblico senza filtr, ma oggi Trump lo fa spesso più volte al giorno a ruota libera sui social media.

Tuttavia, il discorso ha comunque un pubblico televisivo molto vasto. Quindi è probabile che i repubblicani siano ampiamente soddisfatti delle esternazioni di Trump su temi scottanti come l’immigrazione e i diritti dei trans, e del fatto che abbia evitato di scatenare una colossale controversia con la Corte che avrebbe potuto mettere a tacere tutto il resto del suo speach.

Mentre i democratici non ritengono che abbia fatto nulla per cambiare uno scenario politico in cui immaginano di avere la possibilità di prendere, come minimo, il controllo della Camera a novembre.

La governatrice della Virginia Abigail Spanberger nel rispondere a nome del suo Partito gli ha chiesto retoricamente “Il presidente sta lavorando per rendere la vita più accessibile a te e alla tua famiglia? Sta lavorando per garantire la sicurezza degli americani, sia in patria che all’estero? Sta lavorando per te?”.

La campagna elettorale è aperta e probabilmente molti americani pensano più al carrello della spesa che non alla geopolitica presidenziale e alle guerre.

Foto La Presse – (Kenny Holston/The New York Times via AP, Pool)

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