“L’approvazione della relazione di maggioranza mette dei punti fissi e racconta di un attacco alle istituzioni partito dalla Direzione nazionale antimafia, all’epoca guidata da Federico Cafiero De Raho, per dossierare – questo è il termine giornalistico usato – Abbiamo letto 66mila pagine abbiamo svolto due anni di audizione e abbiamo messo insieme tutti e soltanto, sottolineo soltanto, i fatti che sono emersi fatti preoccupanti che richiedevano che il parlamento conoscesse questa questione approfonditamente come fatto nella relazione”. Lo ha detto la presidente della commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo, che ha ricevuto il disco verde alla relazione cistruita dalla sua maggioranza.
La commissione parlamentare Antimafia ha approvato la relazione di maggioranza, su proposta deslla presidente Chiara Colosimo, sulla vicenda del cosiddetto dossieraggio di esponenti politici e del mondo economico mediante “l’effettuazione degli accessi illeciti da parte del Tenente Pasquale Striano, militare della Guardia di finanza in servizio presso il c.d. ‘Gruppo s.o.s.’ istituito presso la Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo”. La relazione di poco meno di 200 pagine, depositata in commissione il 14 gennaio scorso, è il frutto dell’analisi di una serie di documenti, di cui 66 mila pagine provenienti solo dalla Procura di Roma, e delle audizioni svolte a palazzo San Macuto.
“La Commissione parlamentare antimafia, in questa Legislatura, sotto la Presidenza Colosimo, ha avuto la forza di procedere con determinazione verso la ricerca della verità: quella oggettiva, non inquinata da condizionamenti di parte”, commenta Mauro D’Attis, deputato di Forza Italia e vicepresidente della Commissione Antimafia, dopo l’approvazione. “Questo sta accadendo sul filone ‘Mafia e Appalti’, avendo determinato la riapertura delle indagini sui depistaggi e sulle archiviazioni troppo frettolose che seguirono gli attentati ai giudici Falcone e Borsellino. Questo sta accadendo anche sul filone ‘Dossieraggio’, che abbiamo riportato nella Relazione Colosimo in tutta la sua preoccupante verità, per gli effetti che produce sulla sicurezza dello Stato, insieme ad altri casi analoghi”, aggiunge. “Vi sono protagonisti oggettivi che, non solo secondo le indagini della Commissione ma, per alcuni, anche secondo quelle della magistratura, avrebbero omesso controlli o addirittura determinato azioni illecite con il proprio impulso. Tra questi figurano vertici della Guardia di Finanza dell’epoca, giornalisti privi di scrupoli, ma anche il Procuratore nazionale antimafia di allora, Cafiero De Raho, oggi parlamentare. Lo affermo anche per il ruolo che svolgo in questa Commissione: siamo convinti di essere sulla strada giusta e non vi sarà spazio per ulteriori depistaggi”, conclude.
Una relazione di minoranza è stata presentata da M5S, Pd e Avs, contro le quali si scaglia la maggioranza: “In una relazione di minoranza presentata all’ultimo minuto, il Pd ha usato un linguaggio allucinante nel tentativo disperato di difendere le malefatte di Cafiero de Raho e di Striano, nonché dei giornalisti tanto cari a loro del giornale ‘Il Domani’. Il Pd, ribaltando la verità, ha offeso la presidenza della Commissione Antimafia e la relazione che è stata approvata con larghissimi consensi, parlando di un disegno politico criminale degno delle più oscure pagine della storia repubblicana. Poi il Pd fa ovviamente richiami al fascismo, alla P2 e alla mafia. Un linguaggio indegno. Che segnaliamo anche al Presidente della Repubblica Mattarella, attento giustamente a un dibattito pubblico dai toni più contenuti. Il Pd usa un linguaggio vergognoso e di insulto. Dimostrando di ignorare totalmente le parole di Mattarella. Un estremismo frutto della disperazione di personaggi dediti all’insulto”, sottolinea il presidente dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri. Poi la replica durissima dell’ex Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e leder del M5S
Conte, killeraggio c.destra, Antimafia usata per colpire opposizione
Sul caso dossieraggi dossieraggi “le forze di opposizione si sono ritrovate unite a consegnare una relazione dove, in modo puntuale e con una ricostruzione sistematica, viene denunciato il killeraggio della verità operata dalla relazione di maggioranza presentata dalla presidente Colosimo in commissione Antimafia”. Così il presidente M5S, Giuseppe Conte, in collegamento con una conferenza stampa del movimento al Senato. “Dovremmo dirci sorpresi nell’aver letto una relazione così faziosa, falsificatrice dei dati reali e di tutte le circostanze acquisite dal lavoro della commissione nel corso di questi mesi. Ma devo confessare che questa sorpresa è relativa perché questa commissione, dopo una fase iniziale che ci ha visto leali collaboratori, è diventata uno strumento per colpire e attaccare l’opposizione. E’ intollerabile che con noi ci siano campioni dell’antimafia, come Federico Cafiero De Raho e Roberto Scarpinato, e che queste presenze siano risultate intollerabili per una commissione che ha percoroso una strada unilaterale e mistificatoria nella ricostruzione dei fatti”, ha aggiunto Conte.
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