La procura di Rovigo, diretta da Manuela Fasolato, apre un procedimento a carico di ingoti con l’ipotesi di reato di omicidio per la donna e il bimbo di un anno trovti morti in un laghetto artificiale a Castelguglielmo. Questo lunedì sarà affidato anche l’incarico per la consulenza medico-legale così da procedere all’autospia sui corpi della donna e del figlio. I due I carabinieri di Castelgugliemo, dove i due vivevano, hanno identificato i corpi: lei è una cittadina nata in Cina, di 39 anni, mentre il piccolo, nato a Rovigo, ha compiuto un anno lo scorso mese di dicembre. Per recuperare i corpi sono intervenuti i Vigili del Fuoco e i sommozzatori, i quali hanno inoltre scandagliato il fondale per verificare ogni aspetto utile alle indagini. Sarà l’autopsia a chiarire le esatte cause, la natura e il tempo del duplice decesso.
Le indagini, delegate ai Carabinieri di Castelguglielmo, approfondiranno ogni aspetto utile, attraverso l’ascolto dei testimoni e altre indagini tecniche.
