Politica

Rai: Idmo contro disinformazione, Rossi ‘in prima linea in lotta a fake news’

di Luca La Mantia (*)
La Rai è in prima linea contro la disinformazione e le fake news. Nell’ambito delle attività di alfabetizzazione mediatica e digitale sostenute dal servizio pubblico, si è svolta la conferenza stampa ‘Rai – Uniti contro la disinformazione’. L’incontro, si legge nella nota Rai, ha offerto “l’occasione per un approfondimento dedicato all’Osservatorio Idmo – Italian Digital Media Observatory, consorzio cofinanziato dalla Commissione Europea e coordinato dall’Università Luiss Guido Carli – e al crescente impegno della Rai nella promozione di una cultura dell’informazione di qualità e sempre più responsabile, nella diffusione di contenuti autorevoli, attraverso format innovativi capaci di coinvolgere cittadini, istituzioni e nuove generazioni”.
Presentate anche le nuove puntate del progetto ‘Uniti contro la disinformazione’, disponibili su RaiPlay dal 30 aprile, che offriranno strumenti di analisi, riflessione e approfondimento sui temi più attuali legati all’ecosistema digitale, alla verifica delle fonti e alla consapevolezza mediatica. Con circa 1,2 miliardi di contatti (150/80 milioni a stagione) tra Tv, RaiPlay social media ed eventi, si tratta in tutto sei stagioni, con sessanta pillole in totale e più di 13mila messe in onda sui Canali Rai. “Viviamo in un’epoca in cui l’accelerazione tecnologia sta modificando non solo i meccanismi di relazione ma anche la percezione della realtà e come viene narrata”, ha ricordato l’ad Rai, Giampaolo Rossi. “Il tema dell’informazione – ha aggiunto – e quello della disintermediazione che sta avvenendo nel giornalismo ha un impatto importante nella vita democratica ed è giusto che la Rai si ponga il problema di come combattere la disinformazione e le fake news”. Per la Rai, ha sottolineato Rossi, “l’informazione giornalistica è un elemento fondamentale del proprio essere e del proprio esistere, perché la Rai è da sempre scuola di giornalismo e di informazione”. In tutto questo, ha ricordato, La Rai “ha investito molto sull’approfondimento, “sono aumentati i programmi e le ore dedicate al giornalismo di inchiesta. Negli ultimi due anni abbiamo avuto quasi il 66% in più di contenuti di approfondimento rispetto agli anni precedenti. Tra programmi di approfondimento e testate giornalistiche la Rai raggiunge quasi le 10mila ore l’anno rendendola uno dei broadcaster europei con il maggior numero di ore dedicate all’informazione”. Fabrizio Casinelli, direttore della Comunicazione Rai, ha sottolineato che nella lotta alle fake news il servizio pubblico “svolge un ruolo centrale, perchè attraverso i propri canali, i propri linguaggi, le proprie piattaforme promuove pratiche di verifica delle fonti, di educazione mediatica e di comunicazione responsabile”. Casinelli ha quindi evidenziato il “grande lavoro che la Rai ha svolto in questi anni sul tema del contrasto alla disinformazione e della promozione della cultura digitale”. Il direttore della distribuzione Rai, Marcello Ciannamea, da parte sua ha definito ‘Uniti contro la disinformazione’ “un piccolo laboratorio di cittadinanza digitale di cui essere orgogliosi”. E sono, ha rimarcato, “stratosferici i numeri che si ottengono con questi prodotti: Circa 240 milioni di contatti a stagione. Sessanta pillole per le tv generaliste e trenta clip social, in tutto 13mila passaggi televisivi”.
(*) La Presse

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