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Mattarella: Libano sotto tempesta bombardamenti devastanti, Nato interesse bilaterale Usa-Europa

di Luca Rossi (*)

Una riflessione sulla situazione internazionale a 360 gradi, con un focus sul ruolo della Nato e dell’Unione europea. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita ufficiale a Praga, in conferenza stampa con il presidente della Repubblica Ceca, Petr Pavel, tocca i temi più scottanti. A partire dagli attacchi di Israele contro il Libano, all’indomani della tregua Usa-Iran. “Non posso non ricordare quanto avviene in Medioriente, in questo momento in Libano. Un Paese indipendente con un nuovo presidente e un nuovo governo, che sta procedendo a una stabilizzazione crescente del Paese e anche con un progressivo disarmo di Hezbollah e che è sotto la tempesta di bombardamenti devastanti, come ieri è avvenuto”, afferma il capo dello Stato. In un momento in cui il ruolo della Nato viene ‘picconato’ dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, Mattarella ricorda che gli Usa e l’Europa “sono per motivi storici, culturali, per valori di convivenza democratica inevitabilmente e indissolubilmente legati e questo legame è nell’interesse di entrambe le sponde dell’Atlantico.

 

Quindi, la Nato è interesse bilaterale e sono convinto che le ragioni storiche si stiano accrescendo e non diminuendo”. Sempre a proposito dell’Alleanza Atlantica, il capo dello Stato rimarca che, “quando vi è un conflitto, va considerato non solo l’andamento bellico, ma anche le conseguenze, le valutazioni complessive di prospettiva e di visione del futuro. Il contributo di chi non partecipa, perché non è belligerante, su questo piano non è marginale, ma importante”. Al centro del colloquio tra Mattarella e Pavel c’è stato, in particolare, il ruolo dell’Ue. “Abbiamo parlato – sottolinea il presidente della Repubblica – di tutti i problemi che abbiamo di fronte come Unione” europea, “della sua capacità di competere” e “di essere presente sui problemi con tempestività, dell’esigenza che ha di essere unita di fronte alle decisioni cruciali importanti per essere autorevolmente ascoltata in ambito internazionale”. Il monito di Mattarella è netto: “Vi sono nel mondo tensioni e problemi che richiedono un ruolo dell’Unione europea più attivo, più capace di diffondere pace e relazioni collaborative nel mondo”. La Russia, ribadisce l’inquilino del Colle, “non soltanto ha aggredito un Paese libero e indipendente come l’Ucraina, ma anche prospettato all’Unione europea l’esigenza indifferibile di organizzare la propria sicurezza e difesa rispetto a pericoli di questo genere, che oggi riguarda l’Ucraina e domani potrebbero riguardare qualunque altro Paese. Per questo è importante procedere velocemente nella difesa comune europea per intensificare la sua capacità di sicurezza, non soltanto per se stessa, ma per contribuire alla sicurezza della vita internazionale”.

(*) La Presse

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