Il Segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha dichiarato che l’Iran sta spostando le sue risorse, ma non è in grado di ricostituire la sua potenza militare a quasi sette settimane dall’inizio della guerra. “Si possono spostare le cose, ma non si può ricostruire da zero”, ha detto Hegseth, rivolgendosi direttamente ai leader di Teheran e dicendo loro che non hanno più un’industria della difesa redditizia. “Mentre vi esponete con i vostri spostamenti al nostro occhio vigile, noi siamo pronti a colpire le vostre infrastrutture critiche a duplice uso, le vostre rimanenti centrali elettriche e la vostra industria energetica”, ha detto Hegseth, affermando che la guerra “non è una lotta ad armi pari” data la potenza degli Stati Uniti. Hegseth ha avvertito i leader iraniani che il blocco dei porti iraniani e le pressioni economiche continueranno a meno che non “facciano una scelta saggia”. “Vi prego di scegliere un accordo che sia alla vostra portata, per il bene del vostro popolo e per il bene del mondo”, le sue parole nel corso di un briefing con la stampa. Il Capo di Stato Maggiore generale Dan Caine, ha ribadito le osservazioni di Hegseth. “Vorrei sottolineare, durante questa pausa, che le forze congiunte degli Stati Uniti restano pronte e schierate per riprendere le operazioni di combattimento su larga scala”, ha dichiarato. Hegseth ha anche fatto sapere, che la marina statunitense sta impiegando “meno del 10% della potenza navale americana” per far rispettare il blocco contro l’Iran. “I conti sono chiari. Noi stiamo usando il 10% della marina più potente del mondo, mentre voi avete lo 0% della vostra”, ha dichiarato Hegseth. Attualmente la Marina dispone di 16 navi da guerra, tra cui 11 cacciatorpediniere, tre navi d’assalto anfibie, una portaerei e una nave da combattimento litoranea in Medioriente, su una forza da battaglia complessiva di circa 300 navi da guerra.
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