“L’Europa ha il potere di agire. Siamo noi a decidere le nostre regole, non le grandi aziende tecnologiche”. Lo dice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen all’iniziativa europea sull’intelligenza artificiale e i bambini a Copenaghen. “Sono consapevole – sottolinea – che molti percepiscono il potere delle grandi aziende tecnologiche come schiacciante e impossibile da contrastare. Non sono d’accordo; non dobbiamo accettare design dei social media che creano dipendenza. Non dobbiamo accettare che i bambini vengano attratti da contenuti sempre più estremi. Non dobbiamo accettare che le foto di ragazze e donne vengano utilizzate per creare immagini sessualizzate generate dall’intelligenza artificiale”. “Stiamo agendo contro TikTok e il suo design che crea dipendenza: scorrimento infinito, riproduzione automatica e notifiche push. Lo stesso vale per Meta, perché crediamo che Instagram e Facebook non stiano applicando il loro stesso limite di età di 13 anni. Abbiamo avviato un procedimento contro X per l’utilizzo da parte di Grok nella creazione e diffusione di materiale raffigurante abusi sessuali su minori. Stiamo indagando sulle piattaforme che permettono ai bambini di perdersi in contenuti dannosi, come video che promuovono disturbi alimentari o autolesionismo. Tutto questo è possibile perché abbiamo creato un potente strumento: il Digital Services Act”, aggiunge. Von der Leyen cita poi il Digital markets act “per impedire alle piattaforme di abusare della propria posizione dominante sul mercato”. “Abbiamo già chiuso – ricorda – i casi con Apple e Meta, mentre le indagini sono in corso con Google. Abbiamo dimostrato che andremo avanti, nonostante le difficoltà che incontriamo. Abbiamo stabilito delle regole, questa è la legge e chi la infrange ne risponderà”.
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