di Luca Rossi
Addio alla Lega. Laura Ravetto, deputata e responsabile del dipartimento Pari opportunità del Carroccio, lascia il partito guidato da Matteo Salvini per aderire a Futuro nazionale. La “accolgo con grande piacere” è il commento di Roberto Vannacci. “Si tratta – spiega – di una personalità politica di consolidata esperienza, con cinque legislature in Parlamento e ruoli di rilievo ricoperti nel corso della sua attività istituzionale, fra cui quello di sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento nel 2010 e responsabile del dipartimento immigrazione di Forza Italia nel 2019. Sono certo che potrà offrire un contributo importante alla crescita e all’evoluzione di Futuro Nazionale”. Il generale dà appuntamento per “la formalizzazione dell’ingresso e le dichiarazioni ufficiali” a giovedì a Salsomaggiore Terme, in provincia di Parma, alle 21.
Originaria di Cuneo, 55 anni, laureata in Giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano, Ravetto è avvocata dal 2011 e, prima del suo approdo in politica, è stata direttrice degli affari legali in una multinazionale farmaceutica. Deputata da vent’anni, è stata eletta per la prima volta nel 2006 con Forza Italia e poi due anni dopo nelle liste del Pdl, di cui è stata nominata responsabile comunicazione al congresso nazionale di Roma del marzo 2009. Candidata ma non eletta alle Europee dello stesso anno, è stata sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento con Elio Vito ministro nel 2010, rimanendo in carica per un anno e mezzo. Risale al 19 novembre 2020 il suo passaggio al Carroccio, di cui poi è stata nominata responsabile del dipartimento Pari opportunità. Ora la nuova avventura con Vannacci.
La scelta di Ravetto fa rumore. “Quando si avvicinano le elezioni politiche, il passaggio da un partito all’altro purtroppo è tipico di molte persone. Evidentemente non avrà avuto determinate garanzie all’interno della Lega”, punge l’europarlamentare e vicesegretaria leghista, Silvia Sardone. A cui risponde a stretto giro il deputato e responsabile organizzativo di FnV, Edoardo Ziello. “Laura Ravetto – sottolinea – è una deputata di grande esperienza ed è per noi un valore aggiunto. Se avesse ragionato per bieco interesse personale sarebbe rimasta sicuramente lì dentro, ma le persone di valore non si lasciano soffocare dall’incoerenza. Sardone non sapevo che facesse anche le liste. Evidentemente, ormai, anche questa prerogativa del segretario è stata appaltata ad altri. Più parla lei e più fa perdere voti a Salvini”. E il senatore leghista, Claudio Borghi, non le manda a dire commentando l’addio della deputata: “Da 1 a 10 mi dispiace 1. Ha fatto la sua scelta, se uno cambia partito vuol dire che non ci merita”.
(*) La Presse
