di Giuliano Longo (*)
Il comunicato di Lavrov
Durante una telefonata con il Segretario di Stato americano Rubio, il Ministro degli Esteri russo Lavrov lo ha informato dell’intenzione rusa di lanciare attacchi sistematici contro le infrastrutture militari di Kiev.“Le forze armate russe stanno conducendo attacchi sistematici contro le installazioni di Kiev utilizzate dalle forze armate ucraine. Questa decisione è stata presa su ordine diretto del presidente Vladimir Putin” ha riferito Lavrov.
Con un comunicato ufficiale il Ministero degli Esteri russo ha informato gli americani sugli obiettivi e sulla natura delle prossime azioni che saranno sistematici e mirati contro le infrastrutture militari coinvolte nel supporto alle truppe ucraine. Lavrov ha inoltre ricordato al suo interlocutore gli accordi raggiunti ai massimi livelli ad Anchorage, esortando Washington a tenere conto di tali accordi nella valutazione della situazione attuale. Inoltre ha sottolineato che tali misure sono una risposta necessaria alle continue azioni di Kiev, che rappresentano una minaccia per la sicurezza della Russia., auspicando che Washington comprenda la serietà di questa posizione.
In precedenza, il Ministero degli Esteri russo aveva avvertito anche i residenti di Kiev di tenersi lontani dalle installazioni militari e dagli edifici amministrativi della città esortando i cittadini stranieri e i rappresentanti delle missioni diplomatiche a lasciare la capitale ucraina il prima possibile.
La dichiarazione sottolineava che l’attacco al collegio di Starobilsk era stata la goccia che aveva fatto traboccare il vaso per la Russia, l’ attacco notturno di droni al collegio Old Robeball nella repubblica del Luhansk del 22 maggio, che ha ucciso 21 persone, per lo più studenti.e 30 feriti.
L’attacco a Kiev e la minaccia di nuovi bombardamenti
Domenica scorsa la Russia aveva già inferto un duro colpo a Kiev e alla sua regione come un “atto di rappresaglia” anche per i continui bombardamenti ucraini e in particolare, per l’attacco college di Starobelsk dove sono stati uccisi 11 studenti e feriti 30,
La rappresagli di domenica scorsa ha provocato la morte di due cittadine ucraine e seminato distruzione su presunti centri di comando utilizzando anche missili supersonici con una azione che è stata interpretata come un segnale all’Europa sulle potenzialità della “deterrenza”russa con missili che non possone venire intercettati. ,
Un attcacco che da parte ucraina è minimizzato anche se invece le autorità locali della capitale l’hanno definito il più massiccio ed efficae da quando è iniziata l’invasione russa, colpendo 50 luoghi dove ci sono stati distruzioni e incendi..
Le foto dei media ucraini confermano che, l’area metropolitana di Lukyanovskaya è stata la più colpita con l’incendio del centro commerciale “Square” nei pressi del nuovo l’impianto militare “Artem”. Ll’ondata di esplosioni ha raggiunto anche il centro della capitale – le finestre sono messe fuori uso in molti edifici su Khreshchatyk – e il Museo di Chernobyl dove la metà dei reperti sono stati distrutti.
La difesa aerea ucraina dichiarato di aver abbattuto solo 11 dei 30 Iskander lanciati, ma nessun missile Oresnik, nonostante il fatto che la capitale fosse considerata ben protetta dagli attacchi missilistici con un fitto sistema di difesa aerea. L’attacco russo a mostarto le falle del sistema di difesa aerea ucraino usando missili ipersonici che raramenteusati in precedenza – se non a fini dimostrativi – perchè troppo costosi.
Secondo molti commentatori militari I russi stanno intensificando attacchi sistemici contro le imprese del complesso militare-industriale ucraino a Kiev, tra cui siti per la produzione dei droni utilizzati in territorio russo con l’assistenza di specialisti della NATO responsabili della fornitura di componenti, intelligence e targeting.
Ora si prevede che una nuova ondata di attacchi possa colpire i centri decisionali e i posti di comando le cui strutture sono disperse in tutta Kiev, di qui l’avvertimento ai cittadini stranieri di lasciare la città il prima possibile e ai residenti nella capitale di tenersi dalle infrastrutture militari e amministrative.
Le prime reazioni al comunicato di Lavrov
L’ambasciatrice UE a Kiev, Katarína Mathernová, ha dichiarato che la missione UE “non se ne va da nessuna parte” e che l’avvertimento russo serve solo a seminare panico, mentre il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha invitato gli alleati a non cedere al “ricatto russo” e che il missile Oreshnik usato su Kiev portava una testata fittizia (sic).
Per quanto riguarda Washington I media americani riferiscono che nel corso della telefonata con Lavrov, il Segretario di Stato Marco Rubio le parti hanno scambiato opinioni sulla guerra Russia-Ucraina, sulle relazioni bilaterali e anchesulla situazione in Iran, me non c’è stata (ancora) una condanna pubblica o una replica specifica, ll Dipartimento si è limitato a confermare che la chiamata e quali temi sono stati discussi.
In sostanza Washington ha confermato il contatto diplomatico con il Cremlino, ma non c’è alcun commento ufficiale sull’avvertimento russo, tranne la conferma che l’ambasciata americana a Kiev verrà mantenuta operativa.
(*) Analista geopolitico ed esperto di politica internazionale
