di Giuliano Longo
Sembra quasi certo che il brutale attacco di venerdì sera contro la folla russa che partecipava l concerto rock al Crocus di Mosca, sia stato un attacco terroristico islamico. Almeno nella esecuzione, mentre sui mandanti di fatto, Mosca continua a puntare il dito su Kiev
Lo Stato Islamicoha rivendicato l’attacco, inizialmente attraverso il suo canale mediatico Amaq e poi direttamente con un video diffuso sui social, con un modus operandi che si adatta, nella esecuzione, ai suoi precedenti attacchi.
Il massacri è stato rivendicatoStato Islamico Khorasan (ISIS-K), un ramo fondato nel 2015 in Afghanistan, ma perché dovrebbe attaccare la Russia e cosa significa questo per la più ampia minaccia terroristica globale?
L’ISIS-K è il ramo dello Stato Islamico che ha tentato azioni terroristiche in tutta Europa, inclusa la Russia e ha pianificato circa 21 attacchi in 9 paesi nell’ultimo anno, rispetto agli 8 dell’anno precedente, come riferiscono le forze di sicurezza.
L’ISIS-K era stato sottoposto a un’enorme pressione da parte delle forze speciali afghane e delle truppe americane,prima che gli Stati Uniti si ritirassero completamente dal paese nel 2021.
Sebbene tale pressione sia continuata sotto il dominio talebano, l’organizzazione cresciuto con forza negli ultimi anni, con diversi migliaia di combattenti che ora operano in quasi ognuna delle 34 province dell’Afghanistan e sicuramente con un supporto finanziario illimitato. Se è davvero responsabile dell’attacco di Mosca, dovremmo prepararci a ulteriori tentativi. non solo in Russia ma in tutta Europa,come ha annunciato lo stesso presidente francese Macron.
Le autorità europee hanno arrestato agenti dell’ISIS-K in più occasioni. Dopo anni di avvertimenti secondo cui lo Stato Islamico stava ricostruendo la sua capacità per riprendere una campagna terroristica internazionale, l’attacco di venerdì dimostra che la minaccia è davvero immediata.
Sia lo Stato Islamico in generale, o l’ISIS-K in particolare, hanno da tempo proclamato la loro intenzione di colpire la Russia, pare abbiano preso a pretest la precedente occupazione militare dell’Afghanistan da parte della Russia negli anni ’80e la sua lunga storia di repressione delle comunità musulmane nel Caucaso settentrionale, fra cui la Cecenia. Hanno anche citato il ruolo della Russia nel fornire un’ancora di salvezza al regime diBashar al-Assad in Siria.
Insomma roba anche abbastanza vecchia e superata, ma molto più probabilmente al massacro di Mosca hanno contribuito l’opportunità e il personale scegliendo un obiettivo debole a Mosca, più di qualsiasi altra cosa. E’ vero che Stato Islamico ha effettuato numerosi attacchi in Russia nel periodo 2016-2019, mentre molti altri complotti sono sarebbero sventati nel periodo 2021-23.
Molti dei militanti dell’ISIS-K arrestati negli ultimi anni in tutta Europa, inclusa la Russia, erano cittadini russi e persone provenienti dall’Asia centrale legati a Mosca. Gli arresti più recenti sono avvenuti questo mese, quando le autorità russe hanno affermato diaver impedito un attacco pianificato a una sinagoga a Mosca.
E il mese scorso, un cittadino russo accusato di avere legami con lo Stato islamico è stato arrestato in Polonia,mentre un altro è stato arrestato mentre lavorava in un impianto nucleare in costruzione in Turchia.
Tuttavia negli ultimi anni, la stragrande maggioranza degli attacchi ISIS-K riusciti, sono avvenuti in Afghanistan, molti dei quali hanno preso di mira la comunità di minoranza musulmana sciita Hazara. Nel gennaio di quest’anno, l’ISIS-K ha lanciato un attentato suicida a Kerman, in Iran, uccidendo q 100 persone durante una cerimonia per celebrare il quarto anniversario dell’assassinio del generale Qassem Soleimani.
Indipendentemente da ogni valutazione, più o meno strumentale della paternità o dei mandanti dei terroristi, resta il fatto che in Russia si va diffondendo unapsicosi del terrore, con minacce di bombe un po qui un po là, chiusura ed evacuazione di un ospedale che si minacciava fosse stato minato. Azioni e rivendicazioni che si intrecciano con i numerosi sabotaggi e attacchi di probabili agenti ucraini.
C’è poi il problema, che qualche media russo denuncia, di una forte presenza musulmana, non sempre legale o legittima, proveniente dalla repubbliche a maggioranza islamica della Federazione e di quella delle ex repubbliche sovietiche dell’Asia Centrale e del Caucaso.
Non è un caso che parte della stampa locale chieda che il servizio di migrazione debba essere completamente riorganizzatoapportando modifiche alla legislazione, attualmente molto permissiva anche in funzione del fatto che la Russia ormai paga una cronica denatalità e ha bisogno di manodopera.
Quindi oltre al clima di tensione e paura fra i cittadini, si vanno affermando fratture etnichee posizioni spesso al limite del razzismo anche con scontri fisici e atti vandalistici di bande huligane dall’una e dall’altra perte.
aggiornamento l’attacco a Mosca ore14.33
