Esteri

Spagna: Sanchez tira dritto su Planas Presidente della Fao e cerca asse con Vaticano

Il premier spagnolo Pedro Sanchez alla sede della FAO a Roma. Foto: LaPresse/AP

di Lucrezia Clemente

(LaPresse) – Il premier spagnolo Pedro Sanchez è intenzionato a tirare dritto sulla candidatura dell’attuale ministro dell’Agricoltura iberico Luis Planas alla direzione della Fao, nonostante i malumori suscitati nel governo italiano.

Parlando dalla sede dall’agenzia Onu a Roma, il leader socialista ha rivendicato l’impegno del suo governo per la sicurezza alimentare, la nutrizione e il multilateralismo. Planas è “un candidato solido”, ha affermato, confermando poi le mire della Spagna sul rinnovo di Alvaro Lario come presidente di un’altra agenzia Onu specializzata in ambito alimentare ovvero l’Ifad. Una mossa che non piace a Roma, che punta su Maurizio Martina, del Pd, per guidare la Fao.

“L’Italia ha un candidato autorevole”, ha rimarcato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida in un punto stampa a margine del Consiglio Agrifish, lamentando che il nostro Paese sia “molto sottodimensionato a livello europeo”. “Non ha avuto gli spazi che merita”, ha aggiunto, affermando che l’Italia è pronta a convergere su un candidato comune se però anche gli altri sono disposti a fare lo stesso. L’appello all’unità è arrivato da Cipro che detiene la presidenza di turno dell’Ue.

La guida della Fao “è una posizione strategica per l’Unione. Abbiamo convenuto che sarà importante per noi avere un candidato europeo”, ha sottolineato la ministra dell’Agricoltura cipriota Maria Panayiotou spiegando che le discussioni sono ancora in corso. Dopo l’incontro alla Fao, in cui è stato accompagnato da Planas, Sanchez si è riunito con i rappresentanti di un gruppo di aziende di spicco in Spagna e in Italia operanti in settori strategici tra cui Fincantieri, Leonardo, Webuild, Ferrovie dello Stato e Abertis, e le ha incoraggiate a collaborare. “Un futuro industriale europeo più solido e competitivo si costruisce insieme”, ha sostenuto. Nessun incontro è stato invece programmato tra l’idolo dei progressisti e la sua antitesi, la premier Giorgia Meloni. Ufficialmente, secondo fonti della Moncloa, non è stato possibile far quadrare le agende. Sanchez si sta invece preparando all’udienza con Papa Leone XIV con cui ha mostrato sintonia, esprimendo apprezzamento per la prima enciclica del Pontefice, dedicata all’IA. Il leader socialista, che si è definito ateo e che è noto per aver prestato giuramento come premier senza Bibbia né crocifisso, ha trovato una convergenza con il Vaticano in tema di sforzi per la pace, intelligenza artificiale e migranti.

“Il Papa appoggia la nostra politica”, “è un orgoglio vedere come nei suoi messaggi difenda o coincida nei valori che guidano la politica migratoria della Spagna, che è un faro nel mondo”, ha detto da Madrid la portavoce del governo spagnolo Elma Saiz. Il viaggio a Roma e in Vaticano sta dando a Sanchez una tregua dall’infuocata politica spagnola. Per il progressista non è un periodo roseo in patria, il suo governo si trova a fare i conti in questi giorni con una nuova inchiesta giudiziaria che riguarda un pilastro del Psoe come José Luis Rodriguez Zapatero.

L’ex premier è indagato nell’inchiesta sul salvataggio della compagnia aerea Plus Ultra ed è sospettato di essere al vertice di una rete di traffico di influenze e di aver negoziato accordi riguardanti tonnellate di petrolio, nonché l’esportazione di oro e nichel dal Venezuela, in cambio di benefici economici. Le immagini delle decine di gioielli ritrovati nella cassaforte dell’ufficio di Zapatero hanno suscitato polemiche e indignazione in Spagna.

Sui social i cittadini si sono scatenati con meme ironici sull’ex premier, noto per aver detto che “essere socialista significa avere poco ed essere disposti a dare molto”. Il governo al momento si è appellato alla presunzione di innocenza dell’ex premier il quale ha respinto le accuse. Zapatero riferirà come indagato il 17 e 18 giugno dopo che il giudice istruttore ha accettato di posticipare il suo interrogatorio.

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