di Ascanio Brilli
“È importante parlare di crescita e stabilità però non coniugandole come hanno fatto a Bruxelles, perché il Patto di stabilità e crescita non garantisce né l’una né l’altra. La Bce invita a fare attenzione a non spendere troppo per il caro-energia. ‘Mi raccomando Italia non aiutare troppo le tue imprese e le tue famiglie’. E questo fa il pari con il Fondo Monetario internazionale che ci chiede di essere rapidi nel taglio delle accise perché non deve diventare una cosa strutturale”.
Così il leader della Lega Matteo Salvini al convegno del Dipartimento Economia del partito ‘Un patto per la crescita e la stabilità: le proposte della Lega’. “Qualche giorno fa von der Leyen ha certificato che la guerra in Iran costa 500 milioni di euro al giorno, vuol dire 15 miliardi al mese, vuol dire 45 miliardi di maggiori oneri a oggi, che siamo al terzo mese di guerra: una situazione non abbastanza grave, dice, per derogare dai vincoli. Fuori dal mondo fuori dal senso dell’attualità.
Il presidente di Confindustria Orsini, meritoriamente, chiede un cambio di passo alla guida della commissione e ancora ieri chiede la sospensione degli Ets, che pesa più del 10% sulle bollette. Ma non si discute questa tassa pseudo-green perché alcuni Paesi vogliono andare avanti così, avanti col suicidio”, ha aggiunto.
Se Ue dice no a deroghe avanti da soli, non fermo Italia per ottusità
“E’ dovere del governo italiano chiedere di potere derogare come potremmo fare per le spese militari per affrontare la spesa energetica, che è una questione di sicurezza nazionale, e la domanda che molti giornalisti fanno è: ‘E se Bruxelles dice di no, cosa fate?’. Se Bruxelles mi dice: ‘stai morendo e ti lascio morire’, non muoio. Non fermo il sistema industriale italiano per capricci, complicità, lentezza o ottusità di alcune istituzioni sovranazionali che non rappresentano niente e nessuno. E che sono ostaggio di pochi interessi economici. Il governo italiano procederà da solo – ha ribadito Salvini -, perché non possiamo bloccare una macchina che con tanta fatica abbiamo rimesso in sesto”.
Infrastrutture: avrei bisogno di 6 mld per manutenzione, ne ho 1,6
“Avrei bisogno, per la sola manutenzione di 21mila ponti, viadotti e gallerie, di 6 miliardi di euro. A bilancio del 2026, tra manutenzione e nuove opere, di tutto questo popò di rete stradale con ponti e gallerie che non ha eguali in Europa, io ho 1,6 miliardi. Ho intorno a me la gabbia del Patto di Stabilità e Crescita – ha aggiunto -. Non c’è crescita se non c’è consumo interno e senza crescita non c’è stabilità possibile”.
Passare alla fase 2 per correre, non più zerovirgola
“Ora si tratta di passare alla fase due: messa in sicurezza la serietà e la stabilità del nostro modo di amministrare e governare come centrodestra e come Lega, i prossimi messi – non perché sono i mesi pre-elettorali, ma perché bisogna tornare a correre non con il più zero virgola, ma con il +1, il +2, +X – occorre mettere carburante nella macchina, non nella Ferrari elettrica, ma nelle macchine dei nostri artigiani, agenti di commercio, nei camion che ancora oggi trasportano il 92% delle merci”.
