Per quattro giorni Villa Lais, uno dei parchi storici più amati del quadrante tra Appio Latino e Tuscolano, torna a riempirsi di libri, incontri, musica e parole. Da oggi al 31 maggio la storica villa di via Paolo Albera ospiterà infatti la sesta edizione di Villa Lais Legge, la rassegna letteraria che negli anni ha trasformato questo spazio verde del Municipio Roma VII in un presidio culturale aperto alla città, capace di unire editoria indipendente, riflessione civile e vita di quartiere. Si alterneranno presentazioni di libri, reading, laboratori, confronti tra autori ed editori, incontri sui temi dell’ambiente, dei diritti, della memoria, dell’urbanistica e delle trasformazioni sociali contemporanee. Una manifestazione che porta la cultura fuori dai luoghi tradizionali e restituisce centralità allo spazio pubblico come luogo di incontro, partecipazione e costruzione di comunità. Organizzata dalla libreria Blue Room insieme all’associazione culturale CrunchEd e a Tab Edizioni, con il sostegno del Municipio VII, la rassegna coinvolge decine di case editrici indipendenti italiane – da Voland a Exòrma, da Nova Delphi a Sinnos, passando per Jimenez Edizioni, Edizioni Ensemble, Radici Edizioni, le plurali editrice e molte altre – confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili del territorio dedicati alla piccola e media editoria. Particolare rilievo assume anche il lavoro portato avanti dal Municipio e dall’Assessore alla Cultura Riccardo Sbordoni nel sostenere iniziative capaci di costruire cultura diffusa nei quartieri. “Con Villa Lais Legge vogliamo restituire alla cultura il suo ruolo più autentico: – afferma Sbordoni – creare comunità, stimolare pensiero critico e rendere gli spazi pubblici luoghi vivi di incontro e partecipazione. Come Assessorato alla Cultura del VII Municipio abbiamo scelto di sostenere questa rassegna perché crediamo che la promozione della lettura e del confronto culturale non sia un costo, ma una responsabilità pubblica e un investimento sul futuro del territorio. Portare autrici, autori, editori e cittadinanza dentro il parco di Villa Lais significa avvicinare la cultura alle persone, renderla accessibile, diffusa e condivisa. È questa l’idea di città che vogliamo costruire: una città in cui la cultura esca dai luoghi tradizionali e diventi esperienza quotidiana, inclusiva e partecipata”. Il funzionario archeologo Simone Marino presenterà la piattaforma online del Parco Archeologico di Ercolano: uno strumento che porta il sito oltre i suoi confini fisici, rendendo accessibili a distanza collezioni, contenuti scientifici e strumenti educativi. Una finestra digitale su una delle città romane meglio conservate al mondo, progettata per raggiungere chi non può visitarla di persona e per arricchire l’esperienza di chi lo fa. La mattinata si concluderà con una visita guidata al sito con accompagnamento diretto dei funzionari del Parco e dei professionisti del Packard Humanities Institute: un modo per tradurre in esperienza diretta quanto affrontato nelle sessioni seminariali.
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