Non è ancora chiara la dinamiche che ha portato alla morte un giovane immigrato negli Stati Uniti nel corso di una operazione dell’Ice. Coinvolti agenti dell’Ice a Biddeford, nel Maine. “La vittima era un giovane colombiano di 26 anni a confermare il grave episodio di violenza la Maine Immigrants’ Rights Coalition, associazione per la tutela degli immigrati. Stando a quanto riferito dal senatore del Maine Angus King, l’uomo era l’obiettivo di un’operazione di controllo sull’immigrazione.
King ha riferito che il segretario alla Sicurezza Interna Markwayne Mullin gli ha comunicato che l’agente ha aperto il fuoco dopo che l’uomo aveva tentato di usare il proprio veicolo come arma contro gli agenti che lo stavano inseguendo per procedere alla sua espulsione. Un video girato da un passante dopo la sparatoria mostrava gli agenti intenti a cercare di rallentare una berlina bianca che procedeva in cerchio all’interno di un incrocio a Biddeford, una città costiera di circa 23.000 abitanti situata a circa 24 chilometri a sud-ovest di Portland. Alcuni manifestanti si sono rapidamente radunati nei pressi del luogo dell’accaduto. L’immigrato colombiano ucciso “non era” oggetto di un’operazione anti immigrazione.
Lo avrebbe affermato il segretario per la Sicurezza Interna Markwayne Mullin, secondo quanto riferito dal senatore del Maine, Angus King, che ha avuto con Mullin una nuova conversazione. Poi una nuova puntualizzazione del Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti, di cui fa parte l’ICE, che ha dichiarato in un post su X che gli agenti stavano sorvegliando un indirizzo per conto di una persona con un ordine di espulsione definitivo dal Paese.
Quando l’Ice ha tentato di fermare un’auto guidata da una persona proveniente da quell’indirizzo, “il veicolo ha tentato di fuggire e, temendo per l’incolumità e la sicurezza pubblica, un agente ha aperto il fuoco”, ha affermato il dipartimento.
Red
