“Con questo provvedimento, parte di un percorso strutturato avviato a giugno dello scorso anno, diamo concretezza a una svolta strategica per la formazione professionale trentina. Passare al modello quadriennale significa superare la frammentazione del passato per garantire una maggiore continuità didattica agli studenti, che beneficeranno così di un percorso unitario e di una preparazione culturale e tecnica più solida. Il mercato del lavoro evolve rapidamente e richiede professionisti sempre più specializzati e capaci di adattarsi ai cambiamenti e all’innovazione tecnologica, senza però perdere le importanti competenze di base nelle aree linguistica, matematica, scientifica, storico-giuridica ed economica, fondamentali per la crescita dei nostri ragazzi. Con i nuovi cicli quadriennali, strutturati in due bienni, rispondiamo direttamente a questa sfida, allineando i programmi alle reali necessità del sistema. La riforma non solo innalza la qualità della formazione, ma assicura ai ragazzi un percorso chiaro che lascia sempre aperta la porta per l’accesso all’esame di Stato e all’università”. Lo ha detto Francesca Gerosa, assessore all’istruzione della Provincia di Trento, annunciando che oggi l’esecutivo ha approvato i piani di studio della riforma della formazione professionale. La prima fase della riforma riguarda alcuni specifici profili professionali legati ai settori dell’agroalimentare, dell’industria e dell’artigianato. tecnico della lavorazione e produzione lattiero e caseario; tecnico della lavorazione e produzione di prodotti a base vegetale e di bevande; tecnico della lavorazione e produzione di prodotti a base di carne; tecnico meccatronico per l’automazione industriale; tecnico grafico; tecnico dell’abbigliamento e dei prodotti tessili per la casa. Il vecchio impianto a tappe, noto come modello 3+1 che prevede attualmente una qualifica al terzo anno e la successiva iscrizione a un quarto anno per ottenere il diploma tecnico, viene riformulato. I nuovi percorsi quadriennali sono infatti a ciclo unico, strutturato in due bienni senza uscita intermedia. Il primo biennio è focalizzato sull’indirizzo di iscrizione e sulle competenze fondamentali, mentre il secondo è pensato per accompagnare lo studente direttamente verso il conseguimento del diploma professionale finale.
