La guerra di Trump

Israele, ormai è chiaro. Vuole quello che non è possibile e finirà fuori dalla comunità internazionale

di Proto Casciani

Israele ormai ha reso ormai chiari i suoi obiettivi. Un grande Paese che ridicolizza i suoi vicini grazie alla protezione ed alle armi fornite dall’Amministrazione Trump . Dalla Giordania, all’Egitto, fino ai Paesi del Golfo, ed alla stessa Turchia, nessuno batte colpo, tranne rare prese di posizione finalizzate solo ad equilibri interni.

L’evoluzione militare contro Libano ed Hezbollah va tutta in questa direzione. L’esercito di Netanhyahu ha annunciato in queste ore che le sue forze stanno avanzando ulteriormente nel sud del Libano. Già nei giorni scorsi era stata annunciata, come riporta The Times of Israel, un’operazione di terra in Libano, nella zona di Beaufort Ridge e del torrente Wadi Saluki, “per distruggere le infrastrutture [di Hezbollah] ed eliminare i terroristi, nell’ambito del rafforzamento del controllo operativo nel Libano meridionale e della rimozione della minaccia diretta alla Galilea e a Metula”, nonché per “estendere la linea di difesa avanzata”.

I soldati hanno attraversato l’ansa a 90 gradi del fiume Litani, proprio di fronte alla città di confine di Metula, e sono avanzati verso il castello, che domina la Galilea nel nord di Israele, così come la zona di Nabatieh nel Libano meridionale. Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) affermano di aver esteso i loro attacchi alle aree a nord del fiume Litani e che l’operazione si sta “estendendo ad altre zone”.

L’area di Beaufort e Wadi Saluki ospita “significative” infrastrutture di Hezbollah, che secondo le Idf sarebbero state realizzate con l’assistenza dell’Iran, “da cui i terroristi di Hezbollah hanno gestito i combattimenti e compiuto numerosi attentati terroristici”. Secondo l’esercito, centinaia di razzi sono stati lanciati dalla zona contro Israele e le truppe nel Libano meridionale.” Le Idf stanno operando vicino a Nabatieh, un’importante roccaforte di Hezbollah nel Libano meridionale, e sono pronte ad estendere l’offensiva se necessario”, affermano le forze armate. Prima dell’offensiva di terra, l’aviazione israeliana ha effettuato “massicci” attacchi contro le infrastrutture di Hezbollah nella zona. Sono stati inoltre condotti bombardamenti di artiglieria e carri armati. Le Forze di Difesa Israeliane affermano inoltre di aver colpito “posizioni strategiche, cercato e neutralizzato infrastrutture militari nell’area di Litani e condotto attività di ingegneria essenziali per creare le condizioni necessarie all’operazione offensiva”.

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